Vaccini, i 5 stelle escono allo scoperto. «Fermeremo il decreto Lorenzin»

di Stefania Carboni | 16/06/2017

vaccini paola taverna

Si allarga il fronte contro il decreto Lorenzin. Dopo la senatrice Dirindin (Mdp), che in Senato ha presentato una proposta di legge alternativa che mira a smantellare il progetto del ministro della Sanità (specialmente dal punto di vista dell’obbligo vaccinale) ora arrivano anche i 5 stelle. Cinque stelle che escono allo scoperto, con Paola Taverna in prima fila, con tanto di conferenza stampa.

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«Il governo – spiega M5S sul blog –  ha emanato un decreto, strumento da utilizzarsi solo in caso di necessità e urgenza. Eppure è stato lo stesso presidente Gentiloni, solo poche settimane fa, a smentire l’esistenza di un’emergenza. Se è così, l’uso del decreto è un abuso, e il governo avrebbe dovuto lasciare lavorare il Parlamento». «Come abbiamo sempre detto, – aggiungono – riteniamo i vaccini fondamentali nella prevenzione delle malattie e il nostro obiettivo è garantire la massima copertura vaccinale nel Paese. Come raggiungere questo obiettivo? Il decreto Lorenzin punta tutto sulla coercizione, esponendosi al rischio, pericolosissimo, di ottenere l’effetto contrario, perché in presenza di genitori preoccupati o dubbiosi sulla vaccinazione, l’obbligo rischia di scoraggiarli ulteriormente. A maggior ragione se la coercizione riguarda ben 12 vaccini». 

Cosa fanno i 5 stelle. Come la Dirindin hanno presentato una proposta di legge in Senato, lasciando «invariata la legislazione vigente in tema di vaccini, introducendo però la formulazione monodose, e punta sulla raccomandazione come metodo per ottenere la maggiore copertura vaccinale possibile».
«La nostra proposta di legge – spiegano – prevede delle clausole di salvaguardia: in caso di particolari emergenze sanitarie o specifici episodi epidemici che possono compromettere l’immunità di gregge, il Ministro della Salute può ricorrere a un decreto e a misure obbligatorie al fine di tutelare la salute pubblica». I pentastellati suggeriscono l’Anagrafe vaccinale nazionale e la creazione di un Fondo per la prevenzione vaccinale per la gratuità dei vaccini. «E’ da irresponsabili – concludono – pensare di tutelare la sanità pubblica, calando dall’alto un provvedimento che prevede coercizione, multe fino a 7.500 euro e addirittura l’intervento del Tribunale dei minori. La Lorenzin, così facendo, ha dimostrato una volta per tutte la sua totale inadeguatezza a rivestire il ruolo di Ministro della Salute. Fermeremo questo decreto in Parlamento».

Con l’altro disegno di legge di Mdp – ha spiegato Taverna – può esserci un testo base con il quale lavorare. Nessuna alleanza, sottolinea. Eppure ora il fronte anti Lorenzin si fa più ampio in una istituzione non a caso: Palazzo Madama, lì dove la maggioranza del governo Gentiloni scricchiola.