Torino, pazienti in ospedale con polsi e caviglie legati: blitz dei Nas

di Redazione | 16/06/2017

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Ieri blitz dei carabinieri del Nas all’ospedale San Giovanni Bosco di Torino in seguito ad una segnalazione su due pazienti con polsi e caviglie legati al letto, nel reparto di medicina. A presentare un esposto è stato Riccardo Rua, presidente dell’associazione di volontariato Adelina Graziani. Ne ha dato notizia Repubblica Torino in un articolo di Sara Strippoli. L’associazione ha chiesto se il trattamento dei pazienti, due anziani, apparentemente sedati, sia previsto dai protocollo di cura e se i loro parenti abbiano espresso il consenso.

 

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PAZIENTI CON POLSI E CAVIGLIE LEGATI AL LETTO

Il direttore dell’Asl Torino unica Massimo Veglio ha risposto spiegando che si tratta di due persone per le quali le misure adottate sono «assolutamente raccomandabili». «In un caso
– ha detto – si tratta di un uomo di 94 anni, affetto da demenza, che ha da tempo comportamenti molto aggressivi anche nei confronti degli operatori. La decisione è stata concordata con la famiglia. Quando i parenti sono presenti il paziente non ha i polsi legati. Il secondo caso è quello di un uomo, totalmente abbandonato dai familiari che non lo seguono, e che più volte ha cercato di buttarsi dal letto. Le conseguenze per lui potrebbero essere gravi».

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