Piacenza, 1800 voti per il candidato che ha promesso di abolire la morte

di Gianmichele Laino | 12/06/2017

#TorreSindaco

Sembrava iniziata come una presa in giro, ma si è trasformata in una vittoria concreta. Stefano Torre, leader della lista TorreSindaco, non è stato eletto consigliere comunale di Piacenza (come aveva annunciato in un primo momento sui social network), ma il suo raggruppamento ha ottenuto comunque 1801 voti, più di quelli raccolti da Passione Civica, con una percentuale del 4,28%.

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#TORRESINDACO, L’ANNUNCIO SUI SOCIAL NETWORK

In un primo momento, lo stesso Torre aveva annunciato la sua elezione in consiglio sulla sua pagina Facebook. L’esilarante personaggio, che ha condotto la campagna elettorale in cilindro e fascia tricolore, aveva scritto: «Ho fatto le simulazioni e sono stato eletto in ogni caso, sia che vinca Pablo Rizzi, sia che vinca Patrizia Barbieri! è un risultato storico, impossibile da realizzare per tutti ma non per #torresindaco … che ormai ha vita propria! Ringrazio tutti, vi abbraccio … e vi prometto che #torresindaco non vi deluderà! Dio benedica Piacenza, Dio vi Benedica!».

Qualche ora dopo, arrivava però la rettifica. In ogni caso, la mancata elezione – secondo il candidato – non toglie nulla al grande lavoro che è stato fatto in questi giorni.

Stefano Torre si presentava come laureato in ingegneria ed esperto di web design. In passato ha avuto trascorsi nella Lega Nord, per la quale era anche stato eletto in consiglio comunale dal 1994 al 1998.

Nei giorni scorsi, il vulcanico candidato che aveva promesso di abolire la morte, di costruire un muro con il paese vicino per impedire l’accesso dei migranti, di realizzare un vulcano per attirare turismo in città e di far acquistare Cristiano Ronaldo al Piacenza, era stato protagonista anche della trasmissione di Radio24 La Zanzara.

In quella circostanza, Giuseppe Cruciani aveva fatto con Torre una scommessa: se avesse preso più di 500 voti, gli avrebbe offerto una costosa cena in un ristorante di Milano. E ora, gli toccherà pagare.

(FOTO da pagina Facebook di Stefano Torre)