Stadio della Roma, consigliere M5S sospesa perché aveva chiesto chiarezza

di Gianmichele Laino | 10/06/2017

Cristina Grancio

Un post su Facebook per annunciare un provvedimento che nessuno si aspettava. Cristina Grancio, consigliere del Movimento 5 Stelle, ha reso pubblica, via social network, la scelta del partito di Beppe Grillo di sospenderla a causa della sua posizione sullo Stadio della Roma, il cui iter è stato nuovamente avviato in Campidoglio.

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IL POST DI CRISTINA GRANCIO CHE HA ANNUNCIATO LA SUA SOSPENSIONE

La Grancio aveva abbandonato la commissione capitolina Urbanistica prima del voto sul progetto dello Stadio di Tor di Valle, chiedendo chiarezza sullo stesso. «Il provvedimento disciplinare che mi ha raggiunta – ha detto il consigliere – poggia su tutta una serie di condizionali. Il mio voto non è contro lo stadio e non è in dissenso politico. Agli amici pentastellati che mi sospendono per aver espresso dubbi dico: o avete le idee confuse o siete in malafede».

Il nodo sarebbe stato quello di una novità emersa dopo i vari passaggi sul progetto: in ballo – secondo quanto riportato dal Corriere della Sera – ci sarebbero 45 milioni di euro che graverebbero direttamente sulle tasche dei romani. A dispetto della «totale gratuità del progetto per il Comune», considerato il vero punto di forza dell’infrastruttura.

E i suoi colleghi di partito tra i banchi del Campidoglio sembrano sorpresi dalla decisione: «Non ne sapevamo nulla, è una sorpresa. Leggeremo le motivazioni e ne parleremo nella prossima riunione di maggioranza» dice Donatella Iorio, presidente della commissione Urbanistica. Mentre Marcello De Vito, presidente dell’Assemblea capitolina, nicchia: «So soltanto che la maggioranza sullo stadio sta facendo valutazioni in maniera compatta». 

Sul provvedimento arrivano anche le accuse del gruppo consiliare del Partito Democratico: «Un novello Marco Porcio Catone si aggira in Campidoglio – si legge in una nota -. L’originale attraverso la censura cercava di difendere dalla corruzione le antiche virtù romane. Beppe Grillo che veste i panni del nuovo censore, invece mette il bavaglio ai propri consiglieri e li sospende seduta stante. Motivo: non si accettano critiche sul nuovo progetto dello stadio della Roma».

Su Facebook, intanto, dove Cristina Grancio ha comunicato la decisione del M5S, sono arrivate molte attestazioni di solidarietà da elettori e attivisti.

(FOTO da pagina Facebook di Cristina Grancio)