La battaglia dei no vax, 130 famiglie altoatesine chiederanno asilo in Austria

di Redazione | 09/06/2017

no vax

La battaglia dei no vax ai vaccini obbligatori non conosce interruzioni. E viene condotta anche con soluzioni radicali. Lo dimostra un annuncio dell’attivista altoatesino Reinhold Holzer, secondo il quale 130 famiglie sono pronte a chiedere asilo in Austria pur evitare quelle iniezioni, necessarie per l’iscrizione a scuola, chiede dal recente decreto.

 

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NO VAX, 130 FAMIGLIE PRONTE A CHIEDERE ASILO IN AUSTRIA

«I genitori – ha affermato -hanno già scritto al presidente italiano Mattarella, a quello austriaco Van der Bellen, come anche al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite di Ginevra. Asilo non chiede solo chi scappa da una guerra, ma anche chi si vede privato dei diritti umani». Le 130 famiglie altoatesine anti-vaccini obbligatori abitano vicino al confine, nella provincia di Bolzano. Precisamente tra Vipiteno, Bressanone e l’alta val Venosta. «Intendono trasferirsi in Austria – ha detto ancora Holzer – per non dover vaccinare i loro figli oppure rischiare multe salatissime».

L’attivista è già noto per battaglie no vax. Negli anni ’90 addirittura scappò con la moglie e i figli in Austria quando la Cassazione a Roma gli revocò la potestà genitoriale, proprio per non aver vaccinato i suoi quattro bambini. Holzer poi tornò in Italia su intervento del governatore.

(Foto da archivio Ansa. Credit: Ton Koene via ZUMA Wire)