Franceschini-Tar Lazio
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Franceschini-Tar del Lazio, atto secondo: il tribunale accoglie il ricorso del Comune contro il Parco del Colosseo

C’è ancora il Tar del Lazio sulla strada del ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini. Questa volta, il tribunale amministrativo regionale ha accettato il ricorso presentato dal Comune di Roma contro il decreto che istituisce il Parco archeologico del Colosseo. L’istituzione di questo ente avrebbe completamente cambiato la gestione di uno dei monumenti più famosi del mondo, il simbolo della città capitale d’Italia.

Immediata la reazione del sindaco Virginia Raggi che ha affidato a Twitter le sue parole dopo la sentenza del Tar:

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FRANCESCHINI-TAR LAZIO, ATTO SECONDO SUL PARCO DEL COLOSSEO

La decisione del ministro Franceschini era stata terreno di scontro con la giunta del Movimento 5 Stelle guidata da Virginia Raggi, che considera l’istituzione del parco «lesiva degli interessi di Roma Capitale». Secondo il sindaco, infatti, il governo avrebbe gestito una fetta importante del patrimonio culturale della città eterna in modo del tutto autonomo e senza passare nemmeno da una consultazione con l’amministrazione.

«I ricavi della bigliettazione del Colosseo e dei Fori – aveva detto la Raggi al momento della presentazione del ricorso – portano nelle casse del nuovo ente circa 40 milioni di euro che prima andavano per l’80% alla Soprintendenza speciale: oggi invece saranno tutti del Parco e solo il 30% andrà alla Soprintendenza. Quindi su Roma rimane molto poco». 

Il Tar ha accolto anche il ricorso del sindacato Uilpa-MiBact, la sezione della pubblica amministrazione (con riferimento ai beni culturali) della Uil. La sigla aveva proposto il ricorso sulla base della stessa istanza avanzata dal Comune di Roma.

FRANCESCHINI-TAR LAZIO, IL PRECEDENTE

Il provvedimento avviene all’indomani della bocciatura, da parte dello stesso tribunale amministrativo, della nomina dei direttori stranieri dei musei italiani, voluta dallo stesso Dario Franceschini nel 2015. In quella circostanza, c’era stato un duro scontro con il governo e con il Partito Democratico che, attraverso il segretario Matteo Renzi, aveva proposto una riforma dei Tar.

Il Parco archeologico del Colosseo, istituito con decreto lo scorso gennaio, sarebbe – nelle intenzioni del governo – un organismo autonomo rispetto alla Sovrintendenza e gestito direttamente dal ministero. La sua direzione, per la quale è stato già pubblicato un bando sul sito del Mibact, sarebbe stata assegnata attraverso un concorso internazionale. All’interno del Parco archeologico sarebbero rientrati, oltre al Colosseo, anche altri monumenti come quelli del Foro Romano, del Palatino, la Domus Aurea e ogni altro monumento all’interno dei confini individuati dall’accordo tra il MiBACT e Roma Capitale. 

(FOTO: ANSA/ANGELO CARCONI)