Avellino, minorenne a torso nudo aggredito perché «offende il Ramadan». Cittadini scendono in piazza

di Gianmichele Laino | 05/06/2017

Avellino

I fatti risalgono a qualche giorno fa. Yuri, un ragazzo di 17 anni festeggia la fine della scuola in pieno centro ad Avellino, in piazza Kennedy, togliendosi la maglietta. Viene avvicinato da due uomini di religione islamica che lo minacciano (pare con un coltellino) perché, con il suo comportamento, sta oltraggiando il Ramadan.

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Alcuni cittadini di Avellino, tuttavia, non ci stanno e organizzano in poco tempo una marcia per solidarizzare con Yuri, tutti rigorosamente a torso nudo. La manifestazione è stata organizzata dall’associazione I cittadini in movimento, guidata dall’avvocato Massimo Passaro, contattato da Giornalettismo: «È vero che, nel denunciare l’episodio, ho fatto esplicito riferimento all’Islam, ma noi vogliamo solo evidenziare uno stato di fatto: non è possibile che episodi di questo genere possano verificarsi in una città civile. La nostra è stata un’iniziativa pacifica, che ha incontrato un’ampia partecipazione».

Nel corso della manifestazione, infatti, sono intervenuti anche i membri della locale comunità islamica pakistana che hanno preso le distanze dal gesto violento: «Non si tratta di un problema religioso, l’Islam è una religione di pace: le due persone che si sono rese protagoniste di questo brutto episodio hanno agito a titolo personale».

IL VIDEO DEL GESTO DI SOLIDARIETÀ DELLA COMUNITÀ PAKISTANA DI AVELLINO

Intanto, però, non tutti hanno condiviso l’iniziativa, a cui hanno partecipato varie associazioni e anche qualche esponente di Casa Pound. «L’amministrazione comunale sembra essere assente su questa tematica – ha dichiarato Passaro – e abbiamo ricevuto anche diversi insulti da parte di alcuni cittadini che ci hanno accusato di essere xenofobi e razzisti. Il nostro intento non era questo: bisognerà avviare in futuro un dialogo costruttivo per affrontare la tematica della convivenza tra gruppi religiosi, ma non è questo il momento di farlo. Ora siamo semplicemente preoccupati per la situazione in cui versa la nostra città».

(FOTO da pagina Facebook I cittadini in movimento)