E ora anche Prodi pensa di allontanarsi dal Pd

di Redazione | 05/06/2017

furto Romano Prodi

Romano Prodi è stato uno dei fondatori di Ulivo prima e Pd poi. Ma ora pensa anche alla possibilità di allontanarsi dall partito che ha sostenuto fin dalla nascita. L’ex premier lo dice in un’intervista rilasciata a Giampiero Calapà per Il Fatto Quotidiano.

 

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PRODI E IL PD: «IO VICINO AL PARTITO, MA SE ARRIVA BERLUSCONI VADO ALTROVE»

Prodi boccia la riforma della legge elettorale che in questi giorni è in discussione in Parlamento. La considera «un cambiamento di rotta», «ci obbliga – dice – a cercare alleanze fra partiti con diversità inconciliabili». E sul Pd e sulla possibile alleanza con Silvio Berlusconi: «Ho detto che abito in una tenda vicina al partito, ma la tenda si può mettere nello zaino e rimettersi in cammino per spostarsi». Poi il Professore nega di non aver sostenuto Matteo Renzi al referendum costituzionale:

Ritorna la proporzionale…

 

Rende impossibile un governo stabile e l’applicazione dello slogan: “La sera delle elezioni sapremo chi ha vinto”. Quello del segretario del Pd Matteo Renzi è un cambiamento di rotta. Con la legge in discussione ci si obbliga a cercare alleanze fra partiti con diversità inconciliabili. Vi è un’infima possibilità di un governo stabile: la conquista della maggioranza assoluta. Mi pare improbabile ma è pur vero che viviamo nel mondo dove Trump è stato eletto presidente degli Stati Uniti.

 

Avevamo i governi balneari, rischiamo una campagna elettorale da spiaggia.

 

La campagna elettorale a Ferragosto sarebbe ridicola. E le elezioni in ottobre senza l’approvazione della legge di bilancio faranno aumentare la diffidenza nei nostri confronti e, tra l’altro, renderà molto più difficile esercitare un ruolo attivo nella strategia franco-tedesca.

 

Ha detto al Corriere della Sera di vivere in una tenda accanto al Pd. In caso di alleanza post elettorale con Silvio Berlusconi?

 

È una tenda canadese, pratica. Si può infilare nello zaino e rimettersi in cammino per spostarsi. Certo non ho dedicato la mia vita politica a costruire alleanze con obiettivi talmente disomogenei da diventare improduttivi.

 

A Bersani cosa ha detto?

 

Uscire dal Pd è stato un enorme errore che contribuisce a cambiarne la natura.

 

Renzi sostiene che lei e Letta non lo avete aiutato al referendum costituzionale…

 

Sono sorpreso: ci dev’essere un equivoco, non credo che Renzi pensi che potessimo fare più che una dichiarazione pubblica di voto per il “Sì”. Forse si confonde con altri.

(Foto: ANSA / ORIETTA SCARDINO)