Paolo Gentiloni: Errore dividere l’Italia su referendum, cancellate norme su voucher e appalti

di Redazione | 17/03/2017

vouche aboliti

Voucher, il Governo Gentiloni li ha aboliti assieme alla normativa sugli appalti. In questo modo decade il referendum sul lavoro che era stato appena convocato per il 28 maggio. La Cgil, che aveva promosso le consultazioni referendarie, ottiene così un successo completo, dopo che la Corte costituzionale aveva bocciato il quesito sull’articolo 18 per introdurre il reintegro sul posto di lavoro per licenziamento illegittimo cancellato dal Jobs Act. Il Consiglio dei Ministri di oggi ha approvato un decreto legge, che dovrà esser convertito dalle Camera ma che entra immediatamente in vigore, che ha abolito le normate 48,49 e 50, del Jobs Act del 2015, a partire dal primo gennaio del 2018. Allo stesso modo è intervenuto per modificare la responsabilità solidale negli appalti, cancellando la norma sottoposto a quesito referendario. Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha così spiegato l’intervento.

Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto che abroga le norme sui voucher e sugli appalti oggetti di un referendum convocato il prossimo 28 maggio. Lo abbiamo fatto nella consapevolezza che l’Italia non aveva certo bisogno nei prossimi mesi di una campagna elettorale su temi come questi. E nella consapevolezza che questa decisione e’ coerente con l’orientamento maturato nelle ultime settimane in parlamento. Dividere nei prossimi due-tre mesi il paese tra chi magari strumentalmente demonizza lo strumento, e chi riconoscendone i limiti e avendo la chiara intenzione di riformarlo, sarebbe stato costretto a difenderlo, sarebbe stato un grave errore per l’Italia. La nostra decisione azzera e in un certo senso apre una fase nuova.

Ecco il video della conferenza stampa seguita al Consiglio dei ministri, a cui sono intervenuti il presidente del Consiglio Gentiloni e il ministro del Lavoro Poletti.