Consip, l’interrogatorio di Alfredo Romeo

di Redazione | 06/03/2017

Consip Romeo

Consip, l’interrogatorio di garanzia di Alfredo Romeo è iniziato da pochi minuti nel carcere romano di Regina Coeli.  L’imprenditore napoletano si è avvalso della facoltà di non rispondere. All’atto istruttorio sono presenti il gip Gaspare Sturzo, il pm Mario Palazzi e i difensori dell’imprenditore Francesco Carotenuto, Giovanni Battista Vignola e Alfredo Sorge. L’imprenditore napoletano è stato arrestato pochi giorni fa con l’accusa di corruzione nell’ambito dell’inchiesta su Consip, la centrale acquisti della pubblica amministrazione. Prima dell’interrogatorio i legali dell’imprenditore napoletano hanno ribadito come il loro assistito non abbia mai incontrato Tiziano Renzi, così come altre persone legate all’entourage dell’ex presidente del Consiglio e candidato alla segreteria del Partito Democratico. Gli avvocati dell’imprenditore napoletano hanno contestato l’immagine di corruttore affibbiata dalla stampa al loro assistito.

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Alfredo Romeo è stato arrestato sulla base dell’accusa di corruzione nei confronti di un dirigente di Consip, Marco Gasparri, che sarebbe stato pagato dall’imprenditore napoletano per aggiudicarsi parte degli appalti banditi nel 2014 per il facility manangement di strutture pubbliche, per un valore di oltre 2 miliardi di euro. Per conquistare gli appalti l’imprenditore napoletano avrebbe utilizzato anche i contatti con alcune figure al potere politico, come il padre dell’allora presidente del Consiglio Matteo Renzi. Accuse finora sempre negate tanto da Romeo quanto da Tiziano Renzi. Nell’inchiesta Consip è indagato anche il ministro per lo Sport Luca Lotti per rivelazione di segreto d’ufficio. Lotti avrebbe informato Luigi Marroni, Ad di Consip, in merito  alle intercettazioni ambientali predisposte dalla magistratura in merito alle indagini su Romeo e Gasparri. Le cimici installate dai carabinieri sono state rimosse da Marroni, che poi avrebbe spiegato ai magistrati di averle fatte togliere dopo l’informazione fornitagli dal ministro dello Sport. Luca Lotti, come alcuni ufficiali dei carabinieri coinvolti in questo presunto reato, ha sempre negato ogni addebito. Foto copertina: ANSA/ ALFREDOROMEO.IT

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