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Stadio della Roma: i tecnici del Comune non seguono Virginia Raggi

Ieri si è tenuta la conferenza dei servizi e non è stata concessa la proroga di un mese della stessa conferenza, come chiedevano Parsitalia
e la Roma, sullo stadio della Roma. La colpa? La sindaca Virginia Raggi aveva dato una linea, e invece i rappresentanti del Comune e della Città
metropolitana sono andati in tutt’altra direzione. Il tecnico che rappresentava il Campidoglio nella conferenza e la sua collega per la Città Metropolitana non si sono detti favorevoli alla richiesta di rinvio e quindi alla conferenza non è arrivato nulla sul nuovo accordo. Lo spiegano Luca De Carolis e Andrea Managò sul Fatto quotidiano.

Il verbale della riunione, pubblicato sul sito della Regione, è chiaro: “Roma Capitale non fa propria la richiesta del proponente riguardo la sospensione”.
Mentre la Città Metropolitana “conferma di non avere competenze nell’esprimersi sulla sospensione”. E tanti saluti alle indicazioni della sindaca Raggi, che in una lettera di intenti inviata a Zingaretti giovedì sera, aveva precisato: “Le anticipo che questa amministrazione esprimerà parere favorevole alla richiesta”. Ma di fatto la domanda di proroga non è stata neppure presa in esame. Così la Regione può ricordare che sul nuovo stadio incombe la procedura di vincolo avviata dal Mibact sull’ippodromo di Capannelle. E, come afferma l’assessore all’Ambiente Michele Civita, “che manca ancora il quadro programmatico, ovvero la variante urbanistica”

Una sorta di autogol, insomma. Il 5 aprile, la Regione potrebbe valutare quante e quali opere pubbliche saranno realizzate a carico dei proponenti. Decidere se proseguire con questa conferenza o riavvarne un’altra facendo ripartire tutto da zero per le troppe modifiche. Nnel quadro più ottimista invece ci sarebbe il via libera, da subito. Servono i documenti però: e il progetto. Ora c’è una scadenz: il 30 marzo. Per quella data occorre trovarsi preparati.

(in copertina foto ANSA/GIORGIO ONORATI)