Dagli affiliati alla camorra alle fotocopie, tutte le ombre (e le accuse) sul tesseramento Pd

di Redazione | 01/03/2017

tesseramento pd

Quello del 2017 per il Pd non è un tesseramento felice. Sulle procedure di iscrizione al principale partito del centrosinistra alla vigilia del congresso nazionale ci sono diverse ombre. A Napoli soprattutto, ma non solo nella città partenopea.

TESSERAMENTO PD, VIDEO DI IRREGOLARITÀ A NAPOLI

Repubblica stamattina ha pubblicato un video, registrato davanti alla sede di un’associazione nel quartiere Miano del capoluogo campano, in piazza Regina Elena, che mostra esponenti locali che gestiscono le adesioni al Partito Democratico suggerendo ai potenziali iscritti di presentare solo la carta d’identità. «I 10 euro ve li danno loro», è il messaggio ripetuto nell’ultimo giorno di tesseramento al Pd. I 10 euro sono la quota fissata per rinnovare la propria iscrizione. «Ve li dà Michel dentro, se la vede», è la voce girata a più riprese e testimoniata nelle immagini. Michel è un consigliere di quartiere. Nella sede si sarebbe visto anche un altro rappresentante della municipalità ed altri esponenti del partito locale.

Dopo la diffusione della immagini il segretario provinciale del Pd di Napoli Venanzio Carpentieri ha subito dato mandato all’ufficio adesioni del partito di non convalidare le richieste di adesione presentate al circolo di Miano dove si sarebbero verificate irregolarità nel tesseramento e ha inviato anche richiesta alla segreteria del Pd di commissariare il circolo. La segretaria regionale Assunta Tartaglione ha risposto commissariando il circolo di Miano e indicando l’ex senatrice ed europarlamentare Graziella Pagano come commissaria.

Il presidente nazionale del Pd Matteo Ordini e il vicesegretario uscente Lorenzo Guerini, intanto, hanno deciso di inviare Emanuele Fiano a Napoli per un esame attento in merito a quanto denunciato. «Riteniamo che sia fondamentale – hanno fatto sapere – assicurare che venga fatta la massima chiarezza nel rispetto dovuto nei confronti dei nostri militanti. Se verranno riscontrate eventuali anomalie prenderemo, con fermezza, le dovute misure come previsto dal nostro statuto». «Fiano – hanno fatto sapere – sarà già nelle prossime ore presso la sede della federazione provinciale del Pd di Napoli, in cui incontrerà il segretario provinciale Venanzio Carpentieri avviando l’attività di verifica prevista».

«Avevo messo in evidenza il rischio che in una situazione organizzativa abbastanza precaria si potesse produrre questo tipo di effetti, e si stanno producendo» e «temo che questo rischio si manifesti anche in altre realtà», ha affermato il ministro della Giustizia Andrea Orlando, candidato alle primarie per la segreteria nazionale.

 

guarda il video:

 

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TESSERAMENTO PD, LETTERA SU CAMORRISTI ISCRITTI

Altra questione riguarda il quartiere napoletano di San Carlo Arena. Nel locale circolo del Pd, come racconta Fanpage, fino al 14 gennaio si erano iscritti in 2000, circa 300 persone a settimana. Dal 14 febbraio al 28 febbraio sarebbero spuntati 30mila aderenti, in media 15mila a settimana. Dai anomali che rendono davvero concreto il sospetto di un tesseramento anomalo. Con l’ombra, stavolta, della camorra. Come riporta ancora Fanpage, storici militanti del Partito Democratico hanno inviato una lettera alla segreteria provinciale per denunciare la presenza tra gli iscritti di ben tre affiliati al clan Contini, uno dei più potenti della città partenopea. «Uno scandalo», si legge nella missiva i militanti. Che minacciano di andarsene.

TESSERAMENTO PD, BOOM DI ADESIONI IN CAMPANIA

Situazione complicata anche a Bagnoli, dove il tesseramento Pd, come raccontato da Ottavio Lucarelli su Repubblica Napoli, ha subito uno stop anticipato a causa di un boom sospetto da 200 a 500 tessere in un anno. E segnali di evidente rigonfiamenti sono arrivati anche da Fuorigrotta, da 400 a 800 adesioni, da Pianura, da 100 a 500 adesioni, e Pendino, ma anche dalla provincia, da Torre del Greco, con iscritti saliti a quota 800.

I dati non ancora ufficiali parlando di un aumento complessivo da 4mila a 5.800 tessere a Napoli città e da 16.300 a 19mila in provincia. La Campania potrebbe superare quota 50mila iscritti rispetto ai 400mila a livello nazionale.

TESSERAMENTO PD, CARTA DI CREDITO PER CENTINAIA DI PAGAMENTI

Un caso a parte è quello di Castellammare di Stabia, dove il tesseramento Pd, racconta ancora Lucarelli su Repubblica, è stato fermato ben prima della mezzanotte dopo che centinaia di adesioni sono state pagate tutte con la stessa carta di credito. Le tessere sono state comprate da una sola persona. Ma la stessa carta può essere utilizzata al massimo per un solo familiare.

TESSERAMENTO PD, FOTOCOPIE E MODELLI NON AUTENTICATI

Infine, le accuse sul tesseramento Pd effettuato con fotocopie in Puglia. Dopo polemiche sulla chiusura anticipata del circolo di Candela e l’afflusso record di nuovi iscritti a Bisceglie, racconta Antonello Cassano su Repubblica Bari, è arrivata la denuncia della presenza di tessere fotocopiate e no autenticate nel territorio della Bat, Barletta-Andria-Trani, e del leccese. La denuncia è partita da ambienti renziani. «Stanno fotocopiando modelli delle tessere per poi compilarli. I modelli non sono autenticati e ora stanno cercando di sanare la situazione facendo un’autenticazione a posteriori, un comportamento totalmente scorretto e al di fuori delle regole».

Anche in questo caso le ombre sul tesseramento Pd sono stati accompagnati da dati complessivi sulle adesioni anomali. Fino alla settimana scorsa gli iscritti al Partito Democratico erano fermi a quota 12mila. Alla fine avrebbero superato i 30mila.

Il responsabile regionale del tesseramento Pd pugliese Ruggiero Mennea all’Ansa ha spiegato di aver comunque fornito al vicesegretario Guerini «tutte le rassicurazioni sul corretto andamento delle procedure». «Guerini – ha riferito Mennea – mi ha chiamato, gli ho spiegato la situazione e si è tranquillizzato: non abbiamo registrato tesseramenti anomali sia nei numeri che nelle forme”.

(Foto: ANSA / ANGELO CARCONI)