alfredo romeo
|

Inchiesta Consip, arrestato l’imprenditore Alfredo Romeo

L’imprenditore campano Alfredo Romeo è stato arrestato questa mattina dai carabinieri e dalla guardia di Finanza in relazione ad un episodio di corruzione nell’ambito dell’inchiesta Consip (la centrale acquisti della pubblica amministrazione) .

 

LEGGI ANCHE:
Inchiesta Consip: i pm di Roma potrebbero sentire Michele Emiliano
Inchiesta Consip: i pm indagano sulla rete che coinvolge, Romeo, l’amico Russo e Tiziano Renzi
Inchiesta Consip, Tiziano Renzi indagato per traffico di influenze illecite

 

ARRESTATO ALFREDO ROMEO PER CORRUZIONE

Nei confronti di Romeo il gip del tribunale di Roma ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il provvedimento è stato eseguito dal comando Carabinieri tutela ambiente, dai militari dell’ Arma di Napoli e dai finanzieri del Nucleo di polizia tributaria di Napoli.

NEI CONFRONTI DI ALFREDO ROMEO SEQUESTRO DI 100MILA EURO

Nei confronti di Romeo è stato anche disposto il sequestro patrimoniale di 100mila euro: secondo gli investigatori di Carabinieri e Guardia di Finanza e gli inquirenti della procura di Roma, si tratta del provento della corruzione di un dirigente della Consip.

I carabinieri e la Guardia di Finanza, inoltre, hanno eseguito anche una serie di perquisizioni nei confronti dell’ex parlamentare di An e del Pdl Italo Bocchino, e di un faccendiere toscano, anche lui finito nell’indagine della procura di Roma.

Nell’ambito dell’inchiesta Consip risulta indagato dalla Procura di Roma anche Tiziano Renzi, padre dell’ex premier Matteo Renzi, per traffico di influenze. L’accusa nei suoi confronti è di aver svolto il ruolo di facilitatore per la concessione di appalti a Romeo. Tiziano Renzi lo avrebbe fatto in concorso con Carlo Russo, un amico di famiglia e titolare di alcune società a Scandicci (Firenze).

La notizia ha immediatamente innescato reazioni anche nel mondo della politica. In una nota i deputati M5S della Commissione Affari Costituzionali sostengono che l’arresto di Romeo «getta un’ombra ancora più pesante e inquietante sul giglio magico, e pone molti interrogativi su cui la famiglia Renzi, il ministro dello Sport e tutto il Pd non possono più far finta di niente». Poi pongono delle domande: «Renzi era a conoscenza dell’inchiesta, così come riportato da alcuni organi di stampa? Ne ha parlato con il padre Tiziano, indagato per concorso in traffico di influenze? L’ex presidente del Consiglio è stato informato dal fedelissimo Lotti, anche lui coinvolto nell’inchiesta per favoreggiamento? Nel Partito democratico chi era a conoscenza dell’inchiesta sull’appalto più grande d’Europa? Questo silenzio di Matteo Renzi e di tutto il Pd è grave, ed assomiglia molto ad un ammissione di colpa».

CHI È ALFREDO ROMEO

Alfredo Romeo, 64 anni, nato in provincia di Caserta ma napoletano di adozione, è soprannominato l’avvocato perché si laureò in giurisprudenza nel 1977. Abilitato alla professione forenze non ha però mai indossato la toga. Quello costruito in quasi 40 anni è un vero e proprio impero economico. Romeo conta oggi 18mila dipendenti in tutta Italia. Nel 1979 fondò la ‘Romeo Immobiliare’, che oggi ha sedi in cinque regioni diverse. Nel 2008 fu coinvolto in un’inchiesta della Procura di Napoli su un presunto sistema di corruzione. Fu arrestato per associazione a delinquere. Secondo l’accusa, l’imprenditore aveva pagato tangenti a mezza Giunta del Comune di Napoli affinché gli cucissero addosso il super appalto Global Service, per la manutenzione di tutte le strade di capoluogo campano. Alfredo Romeo restò in carcere per 75 giorni. Fu poi clamorosamente assolto dalle accuse più gravi perché ‘il fatto non sussisteva’. Secondo i giudici non fu provato il cosiddetto sistema-Romeo. Per l’imprenditore arrivò ‘solo’ una condanna per corruzione in primo grado a 2 anni (pena poi aumentata di un anno in Appello).  Romeo è considerato un imprenditore di successo, anche se molto discusso. È proprietario di un hotel a 5 stelle lungo su via Marina e di migliaia di immobili sparsi in tutta Italia. Il giro d’affari è da capogiro. All’Agenzia delle Entrate è arrivato a versare 25 milioni di euro l’anno di tasse.

(Foto: ANSA / CLAUDIO PERI)

TAG: Consip