Stadio della Roma: c’è l’accordo. Riduzione delle cubature a Tor di Valle, niente più torri

di Stefania Carboni | 24/02/2017

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Accordo raggiunto per la realizzazione dello stadio della Roma a Tor di Valle: un nuovo progetto, uno stadio 2.0. Questo il punto raggiunto nell’incontro tra la sindaca Raggi – in Campidoglio dopo la giornata trascorsa al San Filippo Neri per un malore – il costruttore Luca Parnasi e il ds della Roma Mauro Baldissoni, in rappresentanza del presidente James Pallotta. Prima di questa riunione Raggi aveva visto i consiglieri M5s della maggioranza per un confronto. L’accordo prevederebbe il taglio del 50 per cento delle cubature previste rispetto al progetto originario e una riqualificazione della zona con una forte riduzione del business park.

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VIRGINIA RAGGI SPIEGA L’ACCORDO DELLO STADIO DELLA ROMA

«Vi annunciamo che questa amministrazione ha raggiunto un accordo con la Roma. L’accordo prevede un nuovo progetto: possiamo chiamarlo il progetto 2.0. Da oltre un milione di cubature siamo scesi la metà, addirittura il 60% in meno per la parte relativa al Business Park; abbiamo elevato gli standard di costruzione a classe A4, la più alta al mondo. Mettiamo in sicurezza il quartiere di Decima che non sarà più soggetto ad allagamenti. Realizzeremo una stazione nuova per la ferrovia Roma-Lido», ha spiegato la sindaca alla fine dell’incontro. Via le torri, edifici completamente integrati nel panorama, quartiere riqualificato e messo al sicuro dal rischio idrogeologico. «Vigileremo, abbiamo detto che si sarebbe fatto un progetto ecosostenibile: questo volevamo e questo siamo riusciti ad accordare». Molto distesa, a fianco della sindaca, è apparsa anche la delegazione giallorossa. «A nome di Pallotta voglio ringraziare il sindaco, è stato un segnale importante vederla qui oggi. Siamo molto felici di questo accordo che migliora il progetto. Questo è un giorno storico, non solo per la Roma, ma anche per la città. E’ un progetto ambizioso», ha dichiarato Mauro Baldissoni, direttore generale della Roma.