Grillo stoppa gli attivisti anti stadio: «Il cosiddetto tavolo urbanistica non parla a nome del MoVimento 5 Stelle»

di Stefania Carboni | 24/02/2017

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«Francesco Sanvitto e il cosiddetto tavolo urbanistica non parlano a nome del MoVimento 5 Stelle e non sono titolati a farlo». A riferirlo è un post scriptum pubblicato questa mattina in coda a un post sul blog di Beppe Grillo. La precisazione fa riferimento all’incontro organizzato per il 4 marzo, secondo quanto riportato da alcuni quotidiani, e che raccoglierebbe attorno al sito ‘Roma partecipata‘ un gruppo di attivisti contrari alla trattativa del Campidoglio sul nuovo stadio di Tor di Valle.

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COSA SUCCEDE IL 4 MARZO?

Alcuni attivisti romani hanno convocato l’Assemblea Generale Romana il 4 marzo, alla Sala Congressi dell’Hotel Cicerone. Un incontro che si terrà nel pomeriggio, a partire dalle 15.
«All’assemblea – si legge sulla pagina dell’evento – potranno prendere parte tutti componenti dei vari tavoli tecnici e tematici comunali e municipali, oltre ai semplici cittadini romani interessati ad avvicinarsi ai tavoli e sensibili alle tematiche oggetto del convegno». L’accesso all’Assemblea Generale è a pagamento: 10 euro. Ma chi è Francesco Sanvitto indicato nel ps sul blog?

FRANCESCO SANVITTO E LA FRONDA ANTI STADIO

Francesco Sanvitto guida o meglio parla a nome di diversi e numerosi attivisti contrari al progetto di Tor di Valle. L’architetto Sanvitto – ne parlò al tempo Bechis – fu allontanato dagli ortodossi. Vicino un tempo a Raggi e Frongia – secondo quanto riportò Bechis – affittò la sede del comitato elettorale M5S per le ultime comunali. Non sono pochi però, nonostante gli insulti che Beppe Grillo si sta beccando dai romanisti sul suo profilo Facebook da almeno 24 ore.

Si trovava a fianco di Daniele Frongia quando il Movimento aveva una linea decisamente contraria allo stadio. Correva il 25 ottobre 2014. Da quel momento in poi sono passate ere. Qualcuno però se le ricorda. Sono gli attivisti dell’VIII municipio sempre più distanti dal loro portavoce locale Paolo Pace.

«La base dei cittadini iscritti al M5S del VIII Municipio si è espressa in modo forte e chiaro contro un progetto di speculazione edilizia selvaggia negli ex mercati generali e al fosso delle Tre fontane – spiega Emanuele Sabetta in un post pubblico sui social (Sabetta lavorò alla piattaforma online laziale del Parlamento elettronico ndr) –  progetto che Pace aveva promesso di ostacolare in campagna elettorale e che ora invece supporta, insieme al suo vice Massimo Serafini, figura da lui scelta controlla volontà della base poiché in chiaro conflitto di interessi, essendo anche il direttore generale di Confservizi Lazio». Grillo però butta acqua sul fuoco di Tor di Valle. Un ps sul blog: «Il cosiddetto tavolo urbanistica non parla a nome del MoVimento 5 Stelle» . Si deciderà tutto stasera, all’incontro con i proponenti del progetto previsto per oggi pomeriggio, in Campidoglio.