Taxi, Uber risponde alle proteste: «Alle persone bisogna offrire più scelta e qualità»

di Redazione | 23/02/2017

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Dopo la forte protesta dei taxi a Roma (nel corso della quale si sono verificati anche episodi di violenza) parla Uber, l’azienda (con sede negli Stati Uniti) che fornisce un servizio di trasporto automobilistico privato, finita nel mirino dei tassisti. «Oggi siamo finalmente di fronte all’opportunità di offrire alle persone quello che chiedono: più scelta e qualità nei servizi che usano per spostarsi. Le nuove tecnologie possono e devono consentirlo seguendo regole fatte per tutelare i consumatori e che aprano alla concorrenza nel settore», ha affermato Uber nella sua prima posizione ufficiale dopo la rivolta.

 

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TAXI, NOTA DI UBER DOPO LE PROTESTE

«Solo in questo modo – ha spiegato il portavoce – sarà possibile avere servizi più economici e creare lavoro. Ci auguriamo che il governo ascolti anche le voci dei cittadini e dei consumatori». Richiesta, quest’ultima, che il governo non ha poi accolto.

La questione, dopo l’intesa tra governa e rappresentanti dei tassisti di due gioni fa, è stata nuovamente affrontata dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio in un’intervista al Corriere della Sera. «Una regolamentazione del settore ci vuole – ha sottolineato parlando di taxi, Ncc (Noleggio con conducente) e Uber – a prescindere dalle proteste. Non possiamo andare avanti di proroga in proroga, di emendamento in emendamento. Noi aspettavamo la legge sulla concorrenza che delega il ministero a mettere ordine nel settore», visto che è ferma da due anni «abbiamo deciso di procedere lo stesso con un decreto».

 

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Delrio ha inoltre spiegato che «una differenza con i taxi deve rimanere. Gli Ncc potrebbero dover rientrare non nel garage di provenienza, ma nell’ambito territoriale ottimale» in cui hanno preso la licenza, la cui estensione andrà discussa con Regioni e sindaci, «ma il nodo della territorialità deve restare. Così come vanno rafforzati i controlli: se uno ha la licenza in un paesino delle Marche e poi lavora tutto il giorno a Milano, mi chiedo se è concorrenza o concorrenza sleale». Il ministro ha osservato che «non è detto che tutto il vento nuovo faccia bene per forza», ad esempio, «i fattorini in bici che portano le cene a casa per tre euro l’ora, per dire: sono innovazione o sfruttamento?». Quindi, «le piattaforme multinazionali – non sono il bene assoluto. Vanno regolamentate, a partire dalle tasse: dovrebbero pagarle in Italia».

TAXI, TAVOLO TECNICO AL MINISTERO IL 28 FEBBRAIO SENZA UBER E CONSUMATORI

Il tavolo tecnico al Ministero dei Trasporti dopo l’accordo con i tassisti siglato martedì (al parteciperà anche il Ministero dello Sviluppo) è stato convocato per martedì 28 febbraio, alle 10.30. Sono state convocate tutte le associazioni dei taxi e degli Ncc (auto a noleggio con conducente). Non ci saranno invece Uber e i rappresentati dei consumatori (che avevano chiesto espressamente di partecipare).

(Foto da archivio Ansa. Credit: Alvaro Padilla / Anadolu Agency)

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