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«Fuori gli italiani dalla Sei Nazioni». Lo vogliono gli inglesi

Domenica si gioca Inghilterra-Italia e qualcuno non è d’accordo sulla presenza dell’Italia nella sei Nazioni. L’Italrugby, dopo le pesanti sconfitte prese all’Olimpico da Galles e Irlanda dovrà ora affrontare l’Inghilterra. E secondo il ct inglese Sir Clive Woodward solo l’esclusione dalla competizione degli italiani potrà aiutare i nostri a crescere. Dello stesso parere è l’ex ct azzurro Nick Mallett, per cui «un’Italia in queste condizioni ‘”distorce” la competizione».

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ITALIANI FUORI DALLA SEI NAZIONI: IL PARERE DEL CT INGLESE WOODWARD

Woodward sul Daily Mail spiega: «Non è colpa degli Azzurri , ma stanno arrecando un immenso danno e ha contribuito al declino. L’Italia ha perso la fame e l’ambizione che l’avevano a lungo guidata, sperperando una tradizione che risale a giocatori come Massimo Giovanelli, i fratelli Cuttitta, Carlo Checchinato, e il meraviglioso Diego Dominguez».
Il tecnico ha suggerito una sorta di play-off tra l’ultima classificata e la vincitrice del Rugby Europe International Championships, ovvero la Georgia (si posiziona quasi sempre lei ndr). L’idea di far fuori gli italiani dalla Sei nazioni rischia di finire davanti al presidente di Rugby Europe, Octavian Morariu, al Board Sei Nazioni di Parigi del 9 marzo prossimo.

ITALIANI FUORI DALLA SEI NAZIONI: IL PARERE DI NICK MALLETT

In una intervista alla BBC l’ex ct azzurro Nick Mallett si schiera sul fornte anti italiano. «Così – ha dichiarato – Italia ‘distorce’ un po’ la competizione. Anche la Scozia un tempo era molto debole, per questo non credo sia un bene per il rugby avere tornei chiusi». Mallett ha infine dato un consiglio ai giocatori che ha guidato dal 2007 al 2011: «Vincere è impossibile. Cercare almeno di uscirne con dignità».

(in copertina foto Davide Fracassi/Pacific Press via ZUMA Wire)