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Valanga Rigopiano, i messaggi di allarme ‘inascoltati’ inviati dal Comune di Farindola il 17 e 18 gennaio

Il Comune di Farindola, in provincia di Pescara, colpito dalla tragedia della valanga che lo scorso 18 gennaio ha spazzato via l’Hotel Rigopiano, aveva molte volte negli anni lanciato messaggi di allarme agli enti preposti in tema di protezione civile. È quanto emerge oggi da uno studio compiuto dall’ingegner Giorgio Morelli, già responsabile di Meteomont Abruzzo, realizzato nell’ambito della indagine difensiva preventiva effettuata, su incarico dell’amministrazione comunale, da un pool di tecnici e legali. L’obiettivo del documento è quello di individuare «precise responsabilità non solo giuridiche, ma anche politiche» per quanto accaduto a Farindola.

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VALANGA RIGOPIANO, MESSAGGI DI ALLARME DEL COMUNE DI FARINDOLA IL 17 E 18 GENNAIO

Lo studio elenca allarmi «inascoltati» lanciati dal Comune di Farindola lanciati sin dal 1999. Secondo Morelli «se fossero stati ascoltati, avrebbero potuto darci una mano». Per quanto concerne il 2017 – ha sottolineato l’ingegnere – «il sindaco senza avere necessità di riunire la Commissione valanghe diramava a tutte le autorità regionali, provinciali e prefettizie richiesta di aiuto urgente per le condizioni meteo. Il 17 gennaio, giorno prima della valanga, alle 19.29, inviava, come risulta da un estratto del telefono del sindaco, il seguente messaggio al sottosegretario con delega alla protezione civile, Mario Mazzocca: ‘Presidente ho bisogno di mezzi sgombraneve perché tre su sei in dotazione al Comune non riescono ad operare con questa neve. È possibile fare qualcosa per domani mattina? Considera che siamo senza elettricità, con quattro contrade isolate. Grazie mille’».

«Ma non basta – è la ricostruzione di Morelli -. Il 18 gennaio alle 12.59 invia il seguente messaggio allo stesso Mazzocca, all’ingegnere Paolo D’Incecco, al presidente di Provincia di Pescara, Antonio Di Marco, e al presidente di Regione, Luciano D’Alfonso: ‘Siamo in difficoltà, abbiamo bisogno di aiuto: tutto il territorio è senza energia elettrica e telefonica, tutte le contrade, che sono cinque, sono isolate, ci sono bambini piccoli e anziani. abbiamo bisogno di mezzi adatti per questa neve e più uomini. per favore fate presto’».

La valanga che ha travolto il resort Rigopiano di Farindola ha causato la morte di 29 persone ed è considerata la più grave avvenuta in Italia dal 1916 ad oggi e in Europa dal 1999.

(Foto: ANSA / ALESSANDRO DI MEO)