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I bersaniani non andranno alla direzione del Partito Democratico. Enrico Letta: «Non può finire così» | VIDEO

Roberto Speranza e gli altri esponenti dell’area bersaniana Sinistra Riformista non prenderanno parte alla direzione del Pd. «No, non andiamo», ha confermato Nico Stumpo. Non saranno presenti, spiegano, perché la direzione eleggerà la commissione per il congresso e loro non intendono farne parte, dal momento che non condividono il percorso avviato. Nel mentre il governatore toscano Enrico Rossi ha annunciato l’intenzione di rispedire la tessera al segretario della sua sezione. Andrea Orlando, ministro della Giustizia, della corrente Giovani Turchi, seppur critico su Renzi ha invitato ancora tutti a non dividersi.

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FRANCESCO BOCCIA SPERA ANCORA UNA RISPOSTA DA PARTE DI RENZI

«A Renzi chiediamo una risposta sulle questioni poste ieri in Assemblea, non sui giornali attraverso indiscrezioni. Martedì in Direzione abbiamo l’ultima possibilità di salvare il Pd, Renzi non butti via tutto, faccia un gesto di umiltà, tolga anche lui ogni alibi per una scissione che farebbe male solo alla comunità democratica», ha dichiarato Francesco Boccia, presidente della commissione Bilancio della Camera, in diretta ad Agorà su RaiTre. «Siamo il più grande partito di sinistra in Italia e la prima delegazione nel Parlamento Europeo. Non è un problema di date ma di sostanza politica. Emiliano, Rossi, Speranza hanno posto questioni politiche rilevanti. Orlando ha chiesto la conferenza programmatica, mi aspetto una risposta chiara e definitiva». 

L’APPELLO DI ENRICO LETTA: «NON DEVE FINIRE COSI’»

L’ex premier Enrico Letta ha affidato a Facebook una lunga riflessione in vista della direzione nazionale: «Guardo attonito al cupio dissolvi del Pd. Mi dico che non può finire così. Non deve finire così». Letta, in un post su Facebook, sottolinea la «storia positiva» del partito e parla di «elettori e militanti, che vedo oggi sgomenti». «Per i casi del calendario proprio tre anni fa ero preso da altro sgomento, lasciando Palazzo Chigi dall’oggi al domani e cominciando una nuova vita, fuori dal Parlamento e dalla politica attiva», ha aggiunto. «A distruggere ci si mette un attimo – ha poi concluso – a costruire, una vita. Ricostruire da tutte queste macerie, per chi ci si metterà, sarà lavoro ai limiti dell’impossibile».

(in copertina foto Nanni Moretti [Ecce Bombo] – Vengo, vabbè no non vengo)