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Emma Bonino espulsa dalla sede dei Radicali

Emma Bonino è stata espulsa dai Radicali insieme ai suoi compagni Cappato, Magi e altri, attraverso il divieto di utilizzo della sede e una probabile scomparsa dal palinsesto di Radio Radicale. La notizia è stata diffusa da un comunicato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito, che si considera erede legittimo della formazione politica formata da Marco Pannella. Il provvedimento di allontanamento nei confronti di Emma Bonino, che non potrà più utilizzare la sede così come intervenire in radio, a quanto si intuisce nella missiva, segna probabilmente il punto più grave del conflitto apertosi tra la Lista Pannella e i Radicali italiani, altro partito di ispirazione liberale guidato da Riccardo Magi. Magi, come Marco Cappato, è vicino alla linea di Emma Bonino, in contrapposizione al gruppo guidato da Maurizio Turco e Rita Bernardini. I Radicali, riuniti nella Lista Marco Pannella di cui Turco è presidente, hanno vietato ai componenti espulsi l’utilizzo della storica sede di Torre Argentina, così come comunicato un nuovo palinsesto di Radio Radicale, dove sarà rafforzata la presenza del partito. Lo scontro tra le due componenti avviene sull’eredità, politica ma anche patrimoniale, del partito di Pannella. I Radicali italiani, guidati ora da Riccardo Magi e che hanno in Emma Bonino il loro storico punto di riferimento, hanno da tempo portato avanti una linea distinta da quella della Lista Pannella. I primi sono più vicini al centrosinistra, e più legati a battaglie sui diritti civili, come mostra il loro legame con l’Associazione Luca Coscioni, anch’essa espulsa dai locali storici del partito. La Lista Pannella ha deciso di risolvere in questo modo una frattura della galassia radicale a cui si assiste da diverso tempo, e che era stata parzialmente ricomposta fino alla scompara dello storico fondatore. Ecco il dispositivo finale della lettera, e i suoi sottoscrittori.

Alla luce di quanto abbiamo solo sommariamente cercato di spiegarti, come già annunciato nell’ultima riunione della Presidenza del Partito Radicale, disponibile sul sito di “Radio Radicale”, al fine di scongiurare che questo stato di cose possa continuare e concorrere con la morte del Partito Radicale, ti informiamo che la sede sarà nella disponibilità del Partito Radicale fino alla fine del mese di febbraio. Dal 1° marzo passerà alla Lista Pannella e questo comporterà una redistribuzione degli “spazi” disponibili, tra la stessa Lista, il Partito, e le sole associazioni impegnate nella realizzazione degli obiettivi congressuali stabiliti nella mozione generale del Partito Radicale. Al tempo stesso cercheremo di affittare a prezzi di mercato parte del secondo piano, per reperire risorse utili all’attività politica, oggi affidata alla militanza, al volontariato e a mezzi di fortuna. Inoltre, verrà a breve ridiscusso il palinsesto di “Radio Radicale”, unico media praticato dai Radicali “scostumati” con l’obiettivo di potenziare la presenza del Partito Radicale, per il raggiungimento dell’obiettivo vitale dei 3000 iscritti, e degli altri punti approvati con la mozione di Rebibbia. Per far vivere il Partito Radicale abbiamo urgente bisogno del tuo aiuto, della tua iscrizione, del tuo contributo. Non è la prima volta che accade. La nostra è una onorevole “mendicità”, come diceva spesso Pannella, che per il Partito si è spogliato di ogni suo avere; una “mendicità” di cui si può essere orgogliosi e fieri, ma che al tempo stesso può essere motivo e causa della nostra morte, e soprattutto della morte delle cause e degli obiettivi che ci siamo posti.
Se non corriamo il rischio di farcela, avremo la certezza che tutto sarà perduto. Era prevedibile? Era previsto!Pannella nel 1978, rivolgendosi all’allora gruppo dirigente ebbe a dire: “non possiamo non prevedere fin d’ora – pena la morte politica di tutti noi – che si tenterà di separare, di annettere, di integrare qualsiasi radicale che proponga in modo non scostumato, cioè secondo il costume di classe del potere, e quindi con costumi omogenei a quelli del potere, quello che insieme abbiamo imparato e a cui stiamo dando corpo”.Per parte nostra, possiamo promettere e assicurare che continueremo ad essere, in questo senso, “scostumati”; per questa “scostumatezza”, come in passato, si verrà colpiti e attaccati e cercheranno di annichilirci in ogni modo. Con una differenza, rispetto ad altre volte: i “colpi” verranno non solo dal Regime, ma anche, e con maggiore determinazione e violenza, da chi anela ad accostarsi al Regime “con educazione”, fino ad esserne ammesso a farne parte. A ciascuno il suo.

Matteo Angioli, Angiolo Bandinelli, Marco Beltrandi, Rita Bernardini, Maurizio Bolognetti, Antonella Casu, Antonio Cerrone, Deborah Cianfanelli, Sergio D’Elia, Maria Antonietta Farina Coscioni, Mariano Giustino, Giuseppe Rossodivita, Irene Testa, Maurizio Turco, Valter Vecellio, Elisabetta Zamparutti.

Foto copertina: ANSA/GIORGIO ONORATI