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La risposta di Virginia Raggi alla patata bollente di Libero

Ha aspettato la sera la sindaca Virginia Raggi per rispondere alla prima pagina del quotidiano Libero con il titolo a doppio senso: «Patata bollente».

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Ecco la risposta della sindaca:

Steno aveva più stile. E lo stile manca a chi per attaccare ricorre all’insulto volgare. “La patata bollente”, titola Libero…
Immagino le ore passate in redazione per produrre questa rara perla di letteratura. Non c’entra il confronto, non c’entrano le idee diverse.
C’è un retro-pensiero che offende non soltanto me ma tante donne e tanti uomini. Voglio soltanto svelare un segreto a questi fini intellettuali: un sindaco può essere anche donna! Nel 2017 c’è chi, sfortunatamente, non riesce ancora ad accettare questa semplice idea. Deve farsene una ragione.
Non mi sento una vittima. Vittime sono tutte le donne e tutti gli uomini che subiscono, ogni giorno, ogni sorta di violenza che un certo clima e certe parole favoriscono. Ringrazio tutti coloro, donne e uomini, che oggi mi hanno manifestato la loro solidarietà. La strada per la parità è ancora lunga ma abbiamo una lunga resistenza.
Ah, dimenticavo. Quando chiederò il risarcimento per diffamazione – ovviamente, lo farò – aggiungerò anche 1 euro e 50 centesimi che ho speso per comprare per la prima ed ultima volta questo giornale.