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Terrorismo, a Bari bloccato un operaio 35enne che inneggiava all’Isis sul web

Sul suo pc e sul suo smartphone aveva post inneggianti gli attentati terroristici e aveva condiviso online immagini e video di azioni dell’Isis. Sono questi alcuni degli elementi raccolti dagli investigatori della Polizia di Stato nel corso di indagini su un operaio di 35 anni (cittadino italiano ma originario dell’Albania) e residente in un comune del sud est barese, nei confronti del quale è stata notificata la sorveglianza speciale d’urgenza per due anni per terrorismo. Sono state scoperte foto che ritraevano il 35enne mentre imbracciava un fucile mitragliatore. Sul web condivideva immagini e video di azioni terroristiche del Daesh e scene dell’esecuzione di prigionieri. Nei commenti affermava che il vero terrorismo è quello dei governi occidentali.

TERRORISMO, A BARI BLOCCATO OPERAIO 35ENNE ITALIANO CHE INNEGGIAVA ALL’ISIS

Il provvedimento della sorveglianza speciale d’urgenza è stato deciso al termine di articolate attività d’indagine della Digos della Questura di Bari, coordinate dal sostituto procuratore Isabella Ginefra, «che hanno evidenziato in capo all’uomo elementi ritenuti significativi sotto il profilo della configurabilità di sintomatologie di elevata pericolosità sociale».

 

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L’uomo bloccato ha accettato la proposta di un recupero socio-spirituale.  Oltre alla novità della sorveglianza speciale d’urgenza ancora prima del parere della sorveglianza speciale, gli è stato proposto un percorso di recupero di ‘de-radicalizzazione’ attraverso il coinvolgimento di un’idonea guida religiosa, da individuare con l’ausilio di referenti qualificati dell’associazionismo islamico istituzionalizzato della provincia di Bari.

(Foto generica da archivio Ansa)

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