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Aumento della benzina, il Governo ci pensa

Aumento della benzina di almeno 2 centesimi. Il Governo Gentiloni starebbe valutando questa misura per facilitare la trattativa con l’UE sulla correzione di bilancio richiesta dalla Commissione, e finanziare le spese per il terremoto. Lo scrive Mario Sensini sul Corriere della Sera, rimarcando come il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan avrebbe già rassicurato Bruxelles in merito all’incremento sull’imposizione fiscale sul carburante. Ai tecnici del ministero dell’Economia l’aumento della benzina piace, anche perché un incremento di solo 1 centesimo garantirebbe una crescita del gettito pari a 400 milioni di euro. 3 centesimi porterebbero più di 1 miliardo di euro, una somma tale da coprire interamente le nuove spese di ricostruzione imposte dal terremoto. Un pieno da 50 litri oscillerebbe tra un aumento di cinquanta centesimi e un euro e mezzo.

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Come rimarca il Corriere della Sera, si tratterebbe del 18esimo incremento delle accise sulla benzina nella storia del Paese. Il primo è avvenuto ai tempi della guerra contro l’Eitopia sotto il fascismo, e nel corso dei decenni successivi ogni incremento provvisorio è diventato permanente. Il carico fiscale sul prezzo della benzina è rilevante: l’accisa vale 728,40 euro per mille litri, uno dei livelli più elevati in Europa.

Foto copertina: MAURIZIO BRAMBATTI/ANSA-ARCHIVIO/TO