Boschi sostituisce Antonella Manzione, la vigilessa di Renzi (e la rimpiazza con un suo fedelissimo)

di Redazione | 05/02/2017

antonella manzione

La sottosegretaria alla presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi è tutt’altro che nell’ombra. Antonella Manzione, capo della polizia municipale a Firenze che Renzi volle a Palazzo Chigi, trasloca dalle stanze del governo a quelle del Consiglio di Stato.

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BOSCHI SOSTITUISCE ANTONELLA MANZIONE

Manzione era, secondo quanto riporta La Stampa, l’unica in grado di tener testa a Maria Elena Boschi. La sottosegretaria però l’ha sostituita con un suo fedelissimo.

Quando comincia a tessere la sua rete di relazioni a Roma (grand commis, magistrati di carriera, amministratori pubblici anche non renziani), Boschi mette nel mirino le posizioni chiave di Palazzo Chigi. Gli snodi da cui passano tutti gli atti normativi del governo. In quel momento Manzione è intoccabile, ma con la rottura Renzi-Delrio, nei primi mesi del 2015, si libera un altro posto strategico, quello di segretario generale della presidenza del Consiglio, in cui l’ex sindaco di Reggio Emilia aveva collocato il fedelissimo Mauro Bonaretti. Boschi ne approfitta e mette il primo piede a Palazzo Chigi, facendo promuovere a segretario generale Paolo Aquilanti, suo fidato collaboratore ministeriale.
Passa un anno e Manzione torna sulla ribalta perché Renzi la nomina consigliere di Stato. Un incarico che vale una forzatura giuridica (secondo taluni puristi, Manzione difetta dei requisiti per curriculum e anzianità). La nomina va in porto, ma Manzione vuole rimanere a Palazzo Chigi, con lo status del magistrato «fuori ruolo», lasciandosi il Consiglio di Stato come sinecura per gli anni a venire. Renzi è disposto ad accontentarla, ma l’esito del referendum cambia lo scenario. Crolla il governo, arriva Gentiloni e Boschi non solo resta a galla, ma si riposiziona a Palazzo Chigi come sottosegretario alla presidenza.
Manzione ha i giorni contati. E infatti trasloca. Dopo il giuramento, nei prossimi giorni prenderà servizio come giudice del Consiglio di Stato con funzione consultiva.

Al suo posto non ci sarà un fedelissimo del nuovo premier, Paolo Gentiloni ma Roberto Cerreto (ex capo di gabinetto al ministero). Funzionario parlamentare quarantenne – spiega il quotidiano torinese – Cerreto è laureato in filosofia e viene generalmente considerato preparato e brillante.

(foto copertina ANSA/ ETTORE FERRARI)