La prima telefonata Trump-Gentiloni

di Redazione | 05/02/2017

telefonata trump-gentiloni

Nella tarda serata di ieri (le 16.15 americane e le 22.15 in Italia) il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha parlato per la prima volta dall’insediamento (avvenuto il 20 gennaio) con un esponente apicale delle istituzioni italiane, il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. L’inquilino della Casa Bianca si è sentito telefonicamente con il premier dalla sua residenza di Mar del Lago in Florida, dove solitamente trascorre il weeekend.

 

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LA PRIMA TELEFONATA TRUMP-GENTILONI

«Il presidente Donald Trump ha parlato con il primo ministro italiano Paolo Gentiloni per discutere il rafforzamento della cooperazione bilaterale rispetto ad una serie di interessi condivisi, compresa sicurezza e antiterrorismo», ha riferito la Casa Bianca illustrando la telefonata Trump-Gentiloni, e confermando che il presidente Usa parteciperà al summit del G7 a Taormina a maggio. Il presidente degli Stati Uniti ha affermato che «aspetta di incontrare il primo ministro in quell’occasione». I leader «hanno parlato di Libia, del flusso di migranti e profughi verso l’Europa, così come delle priorità dell’Italia e del prossimo summit del G7 in Italia», conferma ancora la Casa Bianca. «Il presidente Trump ha ribadito l’impegno degli Stati Uniti rispetto alla Nato e ha sottolineato l’importanza per tutti gli alleati della Nato di condividere l’onere monetario della spesa per la difesa. I leader hanno concordato il proseguimento di stretti coordinamento e cooperazione negli sforzi per eliminare l’Isis e altre organizzazioni terroristiche».

E della prima telefonata Trump-Gentiloni ha parlato anche Palazzo Chigi, in una nota. «Al centro della telefonata – si legge – i rapporti bilaterali tra Italia e Usa, uniti da una storica amicizia e collaborazione. Il Premier ha ribadito con il Presidente americano l’importanza fondamentale del ruolo della Nato e della collaborazione tra Europa e Stati Uniti per la pace e la stabilità, di fronte alle sfide e alle minacce per la comune sicurezza. In questo senso, Gentiloni e Trump hanno riaffermato l’impegno senza tregua nella lotta al terrorismo e al radicalismo e gli sforzi da rafforzare per la soluzione della crisi ucraina, per la pace in Medio Oriente, in Siria e, in particolare, nel Nord Africa». Gentiloni ha illustrato a Trump «i termini del recente accordo tra Italia e Libia per la lotta contro il traffico di esseri umani e per politiche dell’accoglienza e della regolazione dei flussi migratori nel rispetto dei diritti umani e del diritto all’asilo».

(Foto da archivio Ansa)