La storia del migrante nigeriano arrestato per molestie verso una operatrice a Giugliano

Un migrante nigeriano è stato arrestato a Giugliano, in provincia di Napoli, con l’accusa di aver sequestrato e violentato un’operatrice di 62 anni di un centro di accoglienza. Il ragazzo ha 25 anni ed è stato arrestato dai Carabinieri arrivati all’hotel “Le Chateau”, centro accoglienza a Varcaturo.

La notizia ha destato un certo scandalo. Il primo a condannare il fermato è stato Matteo Salvini: «Un “bravo migrante” africano di 25 anni – spiega – ospite (a spese nostre) di un centro di accoglienza per presunti profughi vicino a Napoli, ha sequestrato e violentato una operatrice della struttura che lo accoglie. È stato arrestato, ma non basta. Castrazione chimica e poi espulsione: questa deve essere la cura».
Ma cosa è successo veramente?

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IL MIGRANTE NIGERIANO E L’OPERATRICE DI GIUGLIANO: COME SONO ANDATE LE COSE

La donna – come ha raccontato a Teleclub Italia – è rimasta con il migrante chiusa nella stanza per mezz’ora. «Sono almeno due anni che non faccio sesso con una donna», le avrebbe raccontato l’uomo. L’assistente ha cercato di calmarlo ma lui, calatosi i pantaloni, ha iniziato a toccarsi. Un’altra assistente riesce a farsi aprire la porta della stanza. L’uomo – a detta della vittima – non avrebbe toccato la donna.

Secondo quanto riporta Il Mattino la vittima è riuscita ad allertare la collega passandole un bigliettino con sopra scritta l’indicazione di allertare le forze dell’ordine. Eboh Jude, ora nella Casa Circondariale di Poggioreale, sarà espulso dal territorio nazionale con accompagnamento in Nigeria.

(in copertina foto Pixabay)

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