Renzi, contatti con Speranza e Bersani per isolare D’Alema e tenere insieme il Pd

di Redazione | 29/01/2017

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Matteo Renzi, che lavora per tornare al voto a giugno, ha intensificato i contatti con la minoranza Pd per tenere insieme il partito ed isolare Massimo D’Alema, che ha appena lanciano un’opa sulla scissione della sinistra Dem. L’ex premier, come racconta oggi Repubblica in un articolo di retroscena a firma di Tommaso Ciriaco, ha telefonato l’ex capogruppo Roberto Speranza:

Una telefonata inaspettata, una “linea rossa” a un passo dal baratro. «Ciao Matteo», «ciao Roby», è l’esordio imbarazzato dopo mesi di gelo assoluto. C’è molta pretattica, naturalmente. Ma prevale un interesse comune: limitare gli effetti della scissione dalemiana. Ed evitare l’esplosione del Pd. Il palco di Rimini dista 339 chilometri dal centro congresso Frentani di Roma. Lì, nel cuore di molte delle separazioni della sinistra comunista, D’Alema ha appena reclutato per una nuova battaglia i comitati del No al referendum. È pronto, raccoglie fondi per arrivare prima di Giuliano Pisapia a un nuovo partito alla sinistra del Pd.

 

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DA RENZI OFFERTA DI UNA TREGUA A BERSANI E SPERANZA PER ISOLARE D’ALEMA

Il piano di Renzi per dividere l’opposizione interne passa anche attraverso l’offerta di una tregua a Pier Luigi Bersani. L’ex premier potrebbe garantire all’ex segretario Pd un’adeguata rappresentanza nelle liste Dem alle prossime elezioni politiche:

I rapporti tra Renzi e la minoranza restano pessimi, naturalmente. La fiducia reciproca è esaurita da tempo. E nel giorno della sentenza della Consulta, Renzi aveva riservato proprio a Speranza e Bersani i concetti più ruvidi: «Ora non sanno cosa fare – aveva confidato – sono in un angolo. Se vanno via, non raggiungono certo l’otto per cento al Senato…». Se invece restano, il sottinteso, dovranno bere l’amaro calice della minoranza e accontentarsi di pochissimi posti – meno di dieci – da capolista bloccati. Il quadro, però, è mutato in fretta. Per ottenere le elezioni di cui ha tanto bisogno, il leader di Rignano ha capito che è necessario tenere assieme proprio il Pd. Ed è pronto, per questo, a garantire anche la storia della minoranza bersaniana.

(Immagine da video de L’Unità.tv)