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La chat di Telegram rivela incontri tra Marra e Di Maio. La replica: «Chiacchiere, nessuna prova»

Una delle chat che negli ultimi mesi hanno messo nei guai il sindaco di Roma Virginia Raggi e l’ex capo del personale del Comune Raffaele Marra spuntano anche incontri tra Luigi Di Maio e il dirigente (che a dicembre è stato arrestato per corruzione e che con la prima cittadina è indagato per abuso d’ufficio per la nomina di suo fratello Renato Marra a capo del dipartimento Turismo).

 

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IL CORRIERE: IN CHAT INCONTRI MARRA-DI MAIO

In una conversazione su Telegram (nota come «Quattro amici al bar» ed alla quale partecipavano Raffaele Marra, la sindaca Raggi, l’allora vice Daniele Frongia e il capo segreteria Salvatore Romeo) emergono consultazioni con il vicepresidente della Camera per la scelta di incarichi. Ne parla Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera:

Tra le conversazioni contenute in «quattro amici al bar» via Telegram ci sono i messaggi della scorsa estate, quando la giunta Raggi stentava a decollare per mancanza di assessori fino allo scontro con il responsabile al Bilancio Marcello Minenna e con il capo di gabinetto Carla Raineri. Proprio in quel periodo si decise di trasmettere all’Anac tutte le delibere e la scelta fu condivisa con Luigi Di Maio. A parlarne con il deputato all’epoca componente del «direttorio» sarebbe stata non solo la Raggi, ma anche lo stesso Marra. Finora era emerso soltanto un incontro avvenuto a luglio, e dopo l’arresto di Marra Di Maio ha dichiarato che lo vide «su richiesta della sindaca». Nelle chat ci sarebbe invece traccia di almeno altri due incontri (uno ad agosto) e soprattutto delle consultazioni con Di Maio per la scelta di tutti gli incarichi, compreso quello di Marra a vicecapo di gabinetto. E sul quale il parlamentare avrebbe dato il via libera.

LA REPLICA DI DI MAIO: «CHIACCHIERE DA UBRIACHI»

Quanto riportato da Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera è stato smentito da Luigi Di Maio. In un post su Facebook il vicepresidente della Camera ha definito la notizia degli incontri con Marra emersi dalla chat «chicchiere da ubriachi» perché non esisterebbe «nessuna prova documentale». «L’unica volta che ho incontrato Marra l’ho fatto nel mio ufficio della Camera in totale trasparenza», ha scritto l’esponente M5S sul social network. Questo il suo messaggio:

L’articolo pubblicato dal #FakeCorriere a firma Fiorenza Sarzanini contiene informazioni false e non fornisce nessuna prova documentale, solo chiacchiere da ubriachi. L’unica volta che ho incontrato Marra l’ho fatto nel mio ufficio alla Camera in totale trasparenza (l’incontro è stato regolarmente registrato) e non avendo nulla da nascondere sono stato io stesso a darne notizia oltre un mese fa, raccontandone anche i contenuti. A parte questo incontro non ci ho mai parlato, non ho autorizzato nulla, tantomeno atti da spedire ad Anac. Chiunque dovesse dire il contrario verrà querelato. Ho già querelato altre testate per aver pubblicato informazioni false su questo tema, lo farò anche in questa occasione. Oltre ad aver perso lettori, i quotidiani hanno perso ogni credibilità. Al posto di comprarli, la mattina fate beneficenza: saranno soldi spesi meglio.

(Foto di copertina da Pixabay.com)