Ndrangheta, blitz contro la potente cosca Piromalli: 33 fermi

di Redazione | 26/01/2017

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Un colpo alla ‘Ndrangheta. La Procura distrettuale antimafia di Reggio Calabria ha emesso 33 provvedimenti di fermo contro la cosca Piromalli, considerata dagli investigatori una delle più potenti della grande criminalità organizzata calabrese. I fermi vengono e seguiti in queste ore dai carabinieri del Ros. Le persone fermate sono accusate, a vario titolo, di associazione mafiosa, traffico di stupefacenti, intestazione fittizia di beni, autoriciclaggio, tentato omicidio e altri reati aggravati dalle finalità mafiose.

 

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NDRANGHETA, DIRAMAZIONI IN LOMBARDIA E NEGLI USA

Al centro delle indagini dei carabinieri del Ros sono finite le attività criminali di una cosca egemone sul mandamento tirrenico della provincia di Reggio Calabria, con diramazioni in Lombardia e negli Stati Uniti, dove l’Fbi sta ora svolgendo «approfondimenti investigativi». Gli accertamenti hanno documentato, in particolare, la penetrazione della cosca nel tessuto economico della piana di Gioia Tauro, in provincia di Reggio Calabria, e la sua capacità di esercitare un «radicale controllo sugli apparati imprenditoriali, nei settori immobiliare e agroalimentare, con riferimento anche al mercato ortofrutticolo di Milano».

NDRANGHETA, SEQUESTRO DA 40 MILIONI

Nel corso del blitz sono stati sequestrati beni per un valore di 40 milioni di euro. L’indagine di Carabinieri e Procura ha evidenziato «la peculiare struttura organizzativa della cosca, imperniata su una base operativa nella piana di Gioia Tauro e un’emanazione economico-imprenditoriale attiva a Milano». Le indagini hanno documentato il controllo delle attività del traffico di droga all’interno dello scalo portuale e la penetrazione della cosca Piromalli nel tessuto economico ed imprenditoriale, con particolare riferimento al settore agroalimentare: accertate l’infiltrazione nel mercato ortofrutticolo di Milano e l’esistenza di una rete di distribuzione di prodotti oleari negli Stati Uniti, facente capo ad un imprenditore italo-americano organico alla stessa cosca.

NDRANGHETA, CAPITALI REINVESTITI IN EDILIZIA E COMMERCIO

Le risorse di provenienza illecita della cosca Piromallli venivano poi reimpiegate in società di abbigliamento, collegate a noti marchi francesi, e in imprese attive nell’edilizia e nella gestione di strutture alberghiere. Dalle indagini è emersa la partecipazione della cosca Piromalli al progetto di realizzazione di un centro commerciale a Gioia Tauro, all’altezza dello svincolo autostradale della Salerno-Reggio Calabria.

(Foto da Pixabay.com)