Valanga Rigopiano, parla la dirigente della sala che ignorò l’sos: «Nessuna superficialità»

di Redazione | 25/01/2017

valanga rigopiano

«Non sono io il capro espiatorio che cercate non sono io ad aver preso quella telefonata, basta ascoltare la registrazione per averne conferma. A quel tavolo eravamo in tanti, noi della prefettura, i radioamatori, i rappresentanti delle forze dell’ordine e del soccorso pubblico». È così che il viceprefetto di Pescara Ida De Cesaris, direttrice della sala operativa della Prefettura, ricostruisce in un’intervista al Messaggero la mancata reazione dopo l’allarme sull’Hotel Rigopiano.

 

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VALANGA RIGOPIANO, VICEPREFETTO SU SOS IGNORATO: «NESSUNA SUPERFICIALITÀ»

Il centralino della Prefettura è finito sotto accusa per aver ignorato l’sos lanciato qualche ora dopo la valanga del 18 gennaio dal datore di lavoro di uno dei sopravvissuti. A chiedere aiuto al telefono con la Prefettura era Quintino Marcella, un ristoratore di Silvi Marina, che per quattro volte nella chiamata ha fornito le sue generalità. Ieri è stato diffuso il testo di una conversazione (avvenuta alle 18.20 del 18 gennaio, a circa un’ora dalla tragedia) in cui qualcuno risponde con tono infastidito al ristoratore (avvertito della valanga dal suo dipendente Giampiero Parete, presente al resort). «Per tutta la giornata sono entrata e uscita dalla stanza del prefetto, dove vertici e riunioni operative si susseguivano a getto continuo – afferma oggi la dott.ssa De Cesaris al Messaggero -. A un certo punto ho chiesto di deviarmi sul cellulare di servizio soltanto le telefonate dei sindaci. Non ho valutato personalmente altre richieste di soccorso perché l’esperienza mi dice che in situazioni di tale gravità, specialmente nelle comunità più piccole il primo terminale delle popolazioni sono i sindaci». Dunque per De Cesaris non ci sarebbe stata «nessuna superficialità nella gestione di un’emergenza estremamente complessa». Le procedure seguite sono state dunque corrette? «C’è un’inchiesta in corso. Di certo – afferma ancora il viceprefetto di Pescara – non tocca ai giornali distribuire patenti di colpevolezza». Oggi il viceprefetto sarà ascoltato dagli inquirenti.

(Foto da account Twitter sel Soccorso Alpino)