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Virginia Raggi indagata, e ora? Spunta l’ipotesi del patteggiamento

Dopo l’avviso di garanzia per abuso d’ufficio e falso in atto pubblico per la nomina di Renato Marra a capo del Dipartimento Turismo la sindaca di Roma Virginia Raggi e i legali che la assistono valutano l’ipotesi del patteggiamento. È il retroscena pubblicato oggi su Repubblica. La prima cittadina della capitale potrebbe autosospendersi dall’incarico per impedimento temporaneo e poi chiedere uno sconto di pena.

 

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VIRGINIA RAGGI INDAGATA, IPOTESI PATTEGGIAMENTO PER LO SCONTO DI PENA

Saranno gli avvocati della Casaleggio Associati, comunque, ad individuare una via d’uscita. Scrive Giovanna Vitale:

Già al lavoro per calcolare l’entità di una eventuale condanna della Raggi, i riflessi della legge Severino che dopo il primo grado sospende gli amministratori per 18 mesi e mettere a punto il piano «per tenere in piedi la baracca». Perciò la sindaca potrebbe autosospendersi dall’incarico per impedimento temporaneo; chiedere il patteggiamento per ottenere uno sconto di pena; far governare al suo posto un vicesindaco, che però dovrà essere del Movimento, sostituendo l’attuale Luca Bergamo con uno dei consiglieri eletti, De Vito o Ferrara. Solo ipotesi al momento. In attesa di «vedere che succede». Lo dice chiaro Alessandro Di Battista, l’unico ufficialmente incaricato a parlare. «Quello che noi chiediamo dall’inizio è del tempo. Raggi si è affidata a una persona sbagliata. Non sarà l’ultima volta che un amministratore 5S commetterà un errore del genere», dice il frontman del Movimento a DiMartedì.

(Immagine: screenshot dalla pagina Facebook di Virginia Raggi)