Napoli, uccisero un disabile: ordinanze di arresto per 5 uomini del clan degli ‘Scissionisti’

di Redazione | 23/01/2017

omicidio disabile

Svolta nelle indagini sull’omicidio di Antonio Landieri, disabile, vittima innocente della camorra, ucciso nel quartiere di Scampia, a Napoli per errore dai clan il 6 novembre del 2004. La Polizia di Stato sta eseguendo 5 ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dall’autorità giudiziaria a carico di alcuni appartenenti al cartello camorristico degli Scissionisti. Le indagini della Direzione distrettuale antimafia (Dda) sono state svolte dalla Squadra Mobile.

 

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OMICIDIO DISABILE, LE ACCUSE AI 5 ‘SCISSIONISTI’ RAGGIUNTI DA ORDINANZA

I cinque sono accusati a vario titolo di omicidio, tentato omicidio, porto e detenzione armi, reati aggravati dal metodo mafioso. Le indagini hanno fatto piena luce sulle responsabilità individuali e le dinamiche criminali sottese all’omicidio.

L’agguato doveva essre una spedizione punitiva a spacciatori della cosca camorristica rivale ai ‘Sette Palazzi’. Antonio Landieri fu ferito mortalmente da due proiettili alla schiena. Altri suoi cinque amici, anche loro estranei alle logiche criminali, furono feriti alle gambe.

(Foto da Pixabay.com)

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