Hotel Rigopiano, il racconto dell’ospite: «Ci dicevano ‘Se restate c’è lo sconto’»

di Redazione | 23/01/2017

«I due ragazzi della reception hanno offerto ad alcune coppie la possibilità di prolungare la permanenza uno o due giorni, a prezzi scontati. Era un modo per risarcirci dal disagio dell’isolamento». È uno dei passaggi della testimonianza di Francesca, una ragazza di 24 anni scampata alla tragedia della valanga che mercoledì scorso ha spazzato via l’Hotel Rigopiano di Farindola, sul Gran Sasso. La ragazza, 24 anni, estetista, era arrivata nella struttura lunedì 16 con il fidanzato.

 

LEGGI ANCHE > Hotel Rigopiano, è stata una dirigente della Prefettura a classificare l’allarme come «bufala»

 

HOTEL RIGOPIANO E L’OFFERTA DI UNO SCONTO PER RESTARE

In un’intervista rilasciata a Fabio Tonacci per Repubblica ha raccontato di aver lasciato il resort martedì pomeriggio. «Sarei potuta rimanere con il mio ragazzo fino a mercoledì non ci siamo fidati», ha detto. E sarebbe anche arrivata l’offerta di uno sconto:

Durante la notte tra lunedì e martedì è nevicato ancora?

 

«Tantissimo. Quando ci siamo svegliati, infatti, abbiamo cominciato a preoccuparci. Dovevamo ripartire alle 11, ma non potevamo perché la provinciale era di nuovo impraticabile. Nell’ascensore la direzione aveva affisso un cartello per comunicare che lo spazzaneve sarebbe arrivato alle 11. Ma non si è visto, quindi ci hanno lasciato la possibilità di rimanere in camera e abbiamo pranzato al ristorante».

 

In quel momento com’era l’umore generale?

 

«C’era un po’ di tensione. Nonostante dentro ci sentissimo sicuri, almeno una decina di clienti se ne voleva andare al più presto. C’era un’aria strana, una luce brutta, lugubre. I due ragazzi della reception hanno offerto ad alcune coppie la possibilità di prolungare la permanenza uno o due giorni, a prezzi scontati. Era un modo per risarcirci del disagio dell’isolamento».

 

E voi?

 

«Non l’abbiamo presa in considerazione. Una coppia di Atri, invece, ha accettato l’offerta dell’hotel: dicevano che al loro paese non c’era l’acqua e l’esercito era in strada per l’emergenza, quindi che per loro era meglio rimanere un’altra notte al Rigopiano. Ora sono tra i dispersi, purtroppo».

Nell’intervista a Repubblica Francesca racconta anche i momenti della partenza dal resort di Farindola. Lo spazzaneve sarebbe arrivato alle 15 di martedì. A quel punto se ne sarebbero andate una quindicina di clienti, una carovana di sette auto. E scendendo lentamente avrebbero incontrato 5 vetture che stavano salendo. Nella direzione dell’hotel.