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Theresa May: «Il Regno Unito lascia l’UE e il mercato comune, ma rimarremo buoni amici»

Theresa May delinea i principi che guideranno il Regno Unito nella trattativa con l’Unione Europea sulla Brexit. May ha ribadito che la Gran Bretagna rimarrà buona amica dell’UE, e che auspica di arrivare una partnership strategica che permetta il massimo di libero commercio possibile tra le due economie.

BREXIT, THERESA MAY CONFERMA L’ADDIO AL MERCATO COMUNE

Nel discorso alla Lancaster House Theresa May ha delineato i principi guida della trattativa sulla Brexit con l’Unione Europea. La prima ministra del Regno Unito ha rimarcato come il suo Paese rimarrà amico dell’UE, con cui auspica di concludere una partnership strategica capace di garantire la maggior interazione tra l’economia britannica e quella europea. Visto che la libertà di circolazione delle persone è un cardine del mercato comune che non può esser trattato, posizione che May rispetta, la premier ha evidenziato come il Regno Unito non potrà più farne parte. Il controllo dell’immigrazione dagli altri Paesi europei è altrettanto irrinunciabile per il Governo May.

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BREXIT, RAPPORTO PARITARIO CON L’UNIONE EUROPEA

Theresa May ha evidenziato come il Regno Unito avrà un nuovo rapporto strategico con l’Unione Europea, paritario, e chiaro, visto che non ci sarà alcuna adesione parziale all’UE.  La Gran Bretagna potrà partecipare a determinati programmi europei, ma dopo la Brexit non ci sarà alcun più finanziamento su base annuale al bilancio dell’UE. La premier, ribadendo la tolleranza e l’aspirazione globale del Regno Unito, ha auspicato che l’Unione Europea possa aver successo in futuro anche senza la partecipazione del suo Paese, rimarcando di non sperare nel suo sfaldamento. Una risposta alle affermazioni di Donald Trump prima del suo insediamento.

BREXIT, THERESA MAY SPERA IN UNA UNIONE DOGANALE APPOSITA

Theresa May ha confermato come ci sarà un voto parlamentare prima del richiamo dell’articolo 50 del Trattato sull’Unione Europea, che consente l’addio al Paese membro che vuole lasciare l’istituzione. L’accordo sarà raggiunto in 2 anni, un orizzonte temporale definito flessibile. La premier britannica ha spiegato come il Regno Unito voglia condurre in modo autonomo le relazioni commerciali con le altre economie, una posizione che spingerebbe alla rottura dell’unione doganale con l’UE. May ha però detto di sperare in una unione doganale apposita. La Corte di giustizia dell’UE non avrà più giurisdizione in Gran Bretagna, e ha auspicato di proseguire la collaborazione sui temi relativi alla sicurezza. La premier britannica ha ribadito come i cittadini europei saranno i benvenuti all’interno del Regno Unito.

I 12 OBIETTIVI DI THERESA MAY PER LA BREXIT

Nel discorso di Theresa May sono stati elencati 12 principi guida che traducono gli obiettivi del Governo del Regno Unito nelle trattative sulla Brexit. Eccone alcuni

  • Mantenere l’area di circolazione comune tra il Regno Unito e l’Irlanda
  • Un accordo commerciale con l’UE senza imposizione di tariffe doganali
  • La creazione di una apposita unione doganale con l’UE
  • Il proseguimento delle politiche di condivisione di informazioni in materia di sicurezza
  • Il controllo dei diritti di immigrazione dei cittadini UE nel Regno Unito e viceversa