|

La questione del mancato divieto dei neonazisti della Npd in Germania

Il partito neonazista Npd non è stato vietato dalla Corte costituzionale della Germania. Il massimo tribunale tedesco ha respinto la causa promossa dai Governi statali dei Bundesland, pur rimarcando che l’organizzazione politica persegua fini non democratici.

LA GERMANIA NON VIETA I NEONAZISTI DELLA NPD

La formazione politica Nationaldemokratische Partei Deutschlands, acronimo NPD, che tradotto in italiano significa partito nazionaldemocratico della Germania, potrà continuare a esistere. Ancora una volta è fallito il tentativo di mettere al bando la più grande forza politica dell’estrema destra tedesca. La nuova causa è stata promossa dopo che sono emersi legami tra Npd e il gruppo terrorista Nsu, responsabile dei cosiddetti omicidi del kebab che avevano provato la morte di diversi immigranti turchi negli anni duemila.

LEGGI ANCHE

Migranti, la mappa degli attacchi: vergogna in Germania

I NEONAZISTI DELLA NPD PERSEGUONO OBIETTIVI NON DEMOCRATICI, MA NON SONO UNA MINACCIA

Secondo la Corte costituzionale tedesca la formazione neonazista si pone obiettivi incompatibili con l’ordinamento democratico, ma non lo minaccia concretamente. Il massimo tribunale tedesco ha così confermato una precedente sentenza, che mostra come un partito in Germania possa essere vietato solo in caso di minaccia elevata per la democrazia, anche per non pregiudicare in maniera eccessiva la libertà di espressione e di organizzazione politica.