Donald Trump vuole l’antivaccinista Kennedy a capo di una commissione sui vaccini

di Stefania Carboni | 11/01/2017

Il presidente eletto Donald Trump ha chiesto a Robert F. Kennedy Jr., uno dei principali complottisti sui vaccini oltreoceano, di presiedere una “commissione sulla sicurezza del vaccino e l’integrità scientifica”. A riferirlo è stato Kennedy stesso ai giornalisti dopo un incontro alla Trump Tower, martedì.

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DONALD TRUMP VACCINI E LA TEORIA DEL MERCURIO SECONDO ROBERTO F.KENNEDY JR

Secondo Kennedy, che ha detto di aver accettato l’incarico, le tracce di mercurio presenti all’interno di un conservante usato nei vaccini per l’infanzia sarebbero la causa di un massiccio aumento della diagnosi di autismo. Una teoria, quella di Kennedy, sulla correlazione tra vaccini e autismo che è stata più volte smentita dalla comunità scientifica.
La notizia dell’incontro ha ovviamente sollevato un polverone sui media americani. E Trump sembra smarcarsi in queste ultime ore dalla notizia dell’incarico lasciando trapelate dal suo staff solo la piacevole conversazione avuta con il figlio di Bobby. In una dichiarazione rilasciata dal team Trump ha dichiarato di star esplorando la possibilità di creare un comitato sulla correlazione vaccini e autismo ma che finora nessuna decisione concreta è stata presa.

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DONALD TRUMP E IL RAPPORTO CON I NO VACCINI

Kennedy e i no vax hanno sempre trovato la porta aperta del neopresidente eletto e quest’ultimo si è trovato sempre nel mezzo della questione. Non senza imbarazzi. Trump ha sempre parlato dell’istruzione fondamentale per un programma di vaccinazione completo. Poi nel 2015, in piena campagna repubblicana raccontò la storia di due suoi collaboratori il cui bimbo, di due anni, finì autistico per colpa di vaccini. Un bambino che stranamente sembra essersi ammalato anche nel 2012. Celebre un suo tweet ricorretto poco dopo. «Non sono un antivaccinista – spiegò Donald – solo che le iniezioni andrebbero distribuite nel tempo».

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Staremo a vedere cosa bolle in pentola. Intanto Trump perde quota nei sondaggi. Dopo che alla fine di novembre aveva registrato un balzo in avanti dal 34 al 44%, l’istituito di sondaggi della Quinnipiac University registra oggi un nuovo picco: appena il 37% approva il nuovo presidente, mentre il 51% degli americani ne dà un giudizio negativo.