Finalmente il governo usa una mano più pesante su espulsioni e sulla lotta al terrorismo

di Redazione | 10/01/2017

Giornalettismo apre oggi, con un articolo sulla lotta al terrorismo, una collaborazione con Umberto Minopoli, titolare del blog “L’Ottimista“. Si tratta di una personalità del riformismo italiano con molte esperienze nella politica e nell’industria. Per capire il suo pensiero di fondo basta leggere il motto del suo sito, una citazione di una frase di Matt Ridley“Sono un ottimista razionale. Razionale perché non sono arrivato a posizioni ottimiste per indole o per istinto, ma esaminando le prove […] finché qualcuno, da qualche parte del mondo, è incentivato a inventare nuovi modi per soddisfare meglio i bisogni del prossimo, allora l’ottimista razionale deve concludere che il progresso della vita umana riprenderà sempre il suo corso.” 

Amarezza. Quanto pesa in questo paese il politically correct? Arriviamo con grande ritardo a soluzioni razionali solo perchè offuscati dagli ideologismi e dalla retorica del “politicamente corretto”. Finalmente il governo ha annunciato due misure nella lotta al terrorismo dell’Isis: intensificare le espulsioni dei sospetti (il ministro Orlando ha annunciato procure speciali territoriali) per intensificarle; portare la guerra agli scafisti, direttamente, sulle coste libiche. Ne ha parlato, in questo caso, il ministro Pinotti.  

Ci si poteva arrivare prima.

E’ caduta la retorica dell’accoglienza senza se e senza ma. Forse nemmeno il Papa la sostiene più. Non poteva reggere se non accompagnata a una politica di controlli, indagini ed espulsioni. Ma quanti mesi abbiamo impiegato per arrivare a tali ovvietà? E sempre per la caparbia retorica e i deliri di certi settori politici: il pessimo governatore della Toscana, quello che pensa a fare il segretario del Pd mentre deve governare, sembra una provocazione, se n’è uscito con la sconcertante proposta di dare subito la cittadinanza a tutti i migranti. Proposta indecente. E fatta solo per accalappiare i consensi della sinistra ideologica ai fini del congresso Pd. Delirio. Per mesi ci siamo cullati nell’anomalia italiana: non ci colpiscono perchè siamo i più bravi, i più intelligenti, i più furbi. E per qualcuno anche perchè siamo i più accoglienti. Balle!

Ora ci tocca sentire il capo della Polizia che con grande sincerità ci mette in guardia: il 2017 potrebbe essere l’anno del nostro turno. Il ministro Marco Minniti è l’unica piacevole novità del governo Gentiloni. Sta portando un piglio nuovo nella lotta al terrorismo. E preferisce i fatti alla predicazione e al propagandismo autocelebrativo dei precedenti ministri. Bene.

Ma c’è un’amara constatazione politica: dovremo affrontare il 2017 ( anno in cui potremmo avere emergenze sul fronte della sicurezza e del terrorismo) con un governo debole, sottoposto al continuo ricatto della data delle elezioni, con la politica distratta dai calcoli sulla legge elettorale, con le forze politiche divise da una lunga e permanente campagna elettorale.

A che cosa è servito, Presidente Mattarella, non votare a gennaio, per poi dedicarsi all’essenziale?