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10 anni di iPhone, cosa ci aspetta per il futuro?

A cura di Maurizio Monaci

‘One more thing…’ era la frase attesa da tutti con la quale Steve Jobs nei keynote annunciava al mondo la sua creazione più innovativa, quella che lasciava tutti a bocca aperta. Il 9 gennaio 2007 a San Francisco qualcosa ha cambiato per sempre la nostra percezione e fruizione della tecnologia: l’iPhone. La prima versione era piccola (3.5 pollici), si chiamava 2G, e non esisteva ancora l’App Store (la possibilità di comprare e scaricare applicazioni). Nonostante tutto nel primo giorno ne vennero venduti 525.000 unità solo negli USA.

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IPHONE, SUCCESSO PLANETARIO

In un attimo le tastiere e gli odiatissimi ‘pennini’ divennero anacronistici, sostituiti dalle nostra dita, a dire di Jobs ‘il miglior puntatore con il quale siamo nati’. Il successo è planetario, la febbre della mela contagia tutto il mondo: da lì si susseguono la nascita dell’AppStore, il 3G, il 4G, ogni lancio diventa uno show seguito da milioni di persone in tutto il mondo in streaming. Al 28 luglio 2016 Tim Cook (l’attuale CEO Apple) comunica che sono stati venduti 1 miliardo di iPhone sin dalla sua nascita. La ‘visione’ di Jobs prima con i’iMac e poi con l’iPhone porta la Apple, fino a qualche tempo prima sull’orlo del fallimento, a fatturare 183 miliardi di dollari e farla diventare la compagnia che è oggi.

Inutile negarlo, l’iPhone, direttamente o indirettamente, ha cambiato il modo di fruire la tecnologia e di percepirla: non più ostica e impenetrabile ma semplice e alla portata di tutti. Assieme alla percezione è cambiato anche il modello di business: gli store digitali oggi sono la maggior fonte di reddito di software house e artisti musicali. Il prodotto è diventato immateriale, non esiste più il supporto ma i guadagni restano.

Dell’iPhone è rimasto molto poco del ‘Phone’: i dispostivi che portiamo con noi sono sempre più veri e propri computer portatili che ci tengono connessi al mondo digitale in ogni momento. Sensori di impronte digitali, biometrici, GPS, pagamenti cardless hanno trasformato il telefono nell’hub digitale che tutti oggi conosciamo.

iPHONE COSA CI ASPETTA

Cosa ci aspetta a 10 anni dalla creazione del ‘telefono che ha reinventato il telefono’?

iPhone Batteria

E’ il collo di bottiglia dei dispositivi oggi sul mercato sempre più potenti veloci e affamati di energia. La sfida è sempre la stessa, ridurre le dimensioni, aumentare la durata e diminuire quella di ricarica. La ricarica wireless, già utilizzata da molti, presto approderà nel mondo della mela.

iPhone: Schermo

La parola chiave per ora è Oled, gli schermi ad emissione di luce propria. Consumo energetico ridotto, possibilità di schermi curvi e flessibili, colori più brillanti e neri reali. Molti produttori, LG, Samsung e Sony già li usano. Apple li introdurrà nella prossima release del telefono.

iPHONE: Assistente vocale

Siri, Cortana, Google Now diversi nomi per la stessa funzione: rendere il telefono ‘intelligente’ e fargli capire i nostri comandi vocali. Passi da gigante sono stati fatti dal loro lancio. Ci aspettano integrazioni sempre più pesanti con tutto quello che ci circonda. Basti pensare alla domotica, e come in un futuro molto prossimo ,comanderemo tutta casa parlando col nostro telefono.

iPHONE: Fotocamera

I telefoni hanno davvero poco da invidiare alle macchine fotografiche portatili ed è probabile che prossimamente avremo la possibilità di scegliere l’obiettivo più adatto allo scatto che desideriamo.

iPHONE: Oggetti wearable

Sensori biometrici, smart watch, sempre più oggetti che indossiamo saranno in comunicazione col nostro telefonino monitorando la nostra attività fisica, il sonno, le condizioni generali di salute.

iPHONE: AI (intelligenza artificiale)

I dispositivi reagiranno al nostro stato d’animo proponendo di volta in volta risposte o attività dialogando con noi.

Gli scenari sono ampi e pieni di possibilità. Staremo a vedere se Apple riuscirà di nuovo a vincere la sfida dell’innovazione e a fare quello che è diventato il mantra dell’azienda: ‘Think Different’.