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Il Papa mette a disposizione dei clochard auto del Vaticano, dormitori e sacchi a pelo

Nei giorni dell’emergenza per l’ondata di freddo che ha travolto l’Italia Papa Francesco soccorre i clochard con auto del Vaticano da utilizzare come rifugio, dormitori aperti anche di giorno e sacchi a apelo resistenti fino a 20 gradi sotto zero. Le iniziative per i senzatetto sono state annunciate ieri da monsignor Konrad Krajewski, capo dell’Elemosina apostolica, l’istituzione della Santa Sede che si dedica a elargire la carità del Pontefice.

 

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PAPA FRANCESCO SOCCORRE I CLOCHARD

«Abbiamo messo a disposizione anche le nostre auto dell’Elemosineria – ha spiegato ieri all’Ansa monsignor Krajewski – perché chi non vuole spostarsi possa dormirci dentro la notte». E ancora: «Abbiamo aperto i nostri dormitori per tutti lungo le 24 ore e anche se non ci sono più i posti-letto per dormire, chiunque bussa viene accolto e può restare al caldo, ricevendo tè, caffè e da mangiare».Scrive paolo Rodari oggi su Repubblica:

Dopo i cinque morti dell’altro ieri, in Italia sono decedute altre tre persone (dunque otto in tutto): due clochard trovati senza vita rispettivamente sul lungarno a Firenze e in un sottoscala di un palazzo abbandonato a Milano, e un anziano malato di Alzheimer in Brianza uscito in ciabatte e che non è riuscito a tornare a casa.
Francesco segue personalmente il lavoro di Krajewski per gli ultimi e i disagiati. Oltre ad aver fatto installare una barberia, delle docce e dei bagni vicino al colonnato di San Pietro, ha fatto aprire un dormitorio in via dei Penitenzieri, nei locali messi a disposizione dai gesuiti. Sarà questa struttura, oltre alle altre due già in funzione precedentemente al suo arrivo al soglio di Pietro – quella delle suore di Madre Teresa e quella presente in via Rattazzi – a restare aperta tutto il giorno.

(Foto: REUTERS / Stefano Rellandini)