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«Il Sudtirolo non è Italia»

“Il Sudtirolo non è Italia” e quindi sì, i separatisti possono attaccare i loro mille manifesti a Roma. Il Tar del Lazio dà ragione ai separatisti dell’Heimatbund. Con un’ordinanza ha revocato il divieto di affissione dei manifesti con lo slogan “Il Sudtirolo non è Italia“, che i militanti di Eva Klotz volevano affiggere nella capitale italiana nell’agosto 2016.

Ovviamente politici come Giorgia Meloni hanno preso benissimo la notizia…

“Il divieto di affissione è stato emesso dall’ufficio affissioni del Comune di Roma nell’agosto 2016, con motivazioni palesemente infondate”, ha affermato Roland Lang, leader del Heimatbund, vale a dire della Lega patria dei separatisti sudtirolesi . “Il Tar del Lazio – afferma Lang – ha dichiarato che tale slogan è pienamente tutelato dalla libertà di espressione costituzionalmente garantita. L’ordinanza è stata pubblicata il 21 dicembre: “Il 22 dicembre 2016 – commenta Lang – ci è già stato notificato da parte del Comune di Roma il preventivo per le spese di affissione. Tra l’altro colpisce il fatto che tale preventivo e’ stato firmato dalla stessa dirigente che ha firmato il divieto di affissione”.

(foto via Twitter)

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