attentato berlino bufale
|

Tutte le bufale sull’attentato di Berlino

Come di consueto avviene ultimamente in caso di stragi e attacchi terroristici anche per l’attentato a Berlino sono girate alcune bufale diventate virali sui social. Ce ne sono diverse – come spiega anche il debunker David Puente sul suo blog – a partire dalla foto dell’attentatore fino alle foto del tir prima dell’impatto sulla folla presente al mercatino natalizio.

LEGGI ANCHE: Attentato a Berlino ai mercatini di Natale: DIRETTA LIVE

ATTENTATO BERLINO BUFALE NELLE FOTO: I TERRORISTI A LORO INSAPUTA

Per diversi minuti è girata su Twitter la foto di uno dei presunti attentatori a Berlino. Così:

attentato berlino bufale

Peccato che l’uomo nella foto non sia l’attentatore del mercatino di Natale di Breitscheidplatz ma bensì il rapper berlinese chiamato “MOK“. L’utente Twitter che ha diffuso la foto (Biervernichter Bobby), come spiega Buzzfeed,  ha rimosso il tweet. A ingannare molti anche i tweet con i meme sull’attentato diffusi dall’account del rapper. Sulla strage di Berlino c’è ben poco da ridere e chi è stato scambiato per attentatore è stato anche questo ragazzone qui:

attentato berlino bufale

Si tratta di uno youtuber chiamato “Dragon Lord”. Perché sia finito nel mirino dei social non è ancora ben chiaro. Non solo, come accadde anche per San Bernardino, riecco il tizio con gli occhiali diventato più volte un terrorista sui social. a sua insaputa.

attentato berlino bufale

ATTENTATO BERLINO: IL COMPLOTTO SULLE FOTO DEL TIR

Il giornalista polacco Tomasz Borysiuk ha pubblicato sui social alcune foto del tir dimostrando l’appartenenza del mezzo alla ditta polacca Ariel Żurawski. Ed è partito subito il complotto sulle foto del mezzo. Complotto inutile come ben spiega David Puente sul suo blog:

La targa è la “GDA 08J5” (di cui si discute tanto in un sito polacco), ma avviso subito i complottisti di turno che la targa presente nel rimorchio (“ZGR US66”, di cui parlano qui) è diversa perché appunto appartiene al rimorchio e non al mezzo trainante. Per evitare ulteriori inutili discussioni sul presunto obbligo della targa ripetitrice, rimando ad un articolo del 2012 di Trasporti-italia.com. Per quelli che ancora vogliono insistere e pensano che le foto siano state caricate oggi sul sito polacco apposta per “deviare” presunte “verità”, vi informo che le foto condivise dal giornalista polacco sono presenti nel sito dal mese di novembre.

Purtroppo se ne vedono sempre delle belle. Come il New York Times, accusato di fare fake news su Twitter, semplicemente perché non si sbilancia sulla matrice islamica dell’attentato. Semplicemente perché fa quello che dovrebbe fare un giornale serio: aspettare notizie ufficiali prima di dare aggiornamenti simili. Invece no, la ggente esiste anche oltreoceano. E linka un blog che accusa la celebre testata di far bufale. Assurdo sì, ma vero.