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E Virginia Raggi rivelò all’Anac che anche la sorella di Marra lavora in Campidoglio

Il sindaco Virginia Raggi nei mesi scorsi ha rivelato all’Anac che anche Francesca Marra, sorella di Raffaele Marra, il dirigente comunale arrestato la scorsa settimana per corruzione, lavora in Campidoglio. Il primo cittadino ne ha parlato nel dossier inviato all’Anac che ricostruisce la vicenda relativa a Renato Marra, altro fratello del capo del Personale. Scrive Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera:

Il cavillo che può metterla nei guai l’ha fornito lei stessa nella relazione inviata all’autorità Anticorruzione. Perché al momento di chiedere se fosse regolare la nomina a responsabile del Turismo per il Campidoglio di Renato Marra — fratello di Raffaele, il capo del Personale finito in carcere venerdì scorso per corruzione — la sindaca ha specificato di aver avviato una «procedura non comparativa». Ma si tratta di un iter non previsto quando esiste la possibilità di incorrere nel conflitto di interessi, come in questo caso. E dunque appare pressoché scontato che domani — al termine della riunione già convocata dal presidente Raffaele Cantone — gli atti saranno trasmessi ai magistrati che indagano proprio sulle nomine decise da Virginia Raggi. Anche tenendo conto che in Comune lavora come funzionaria pure Francesca Marra, sorella dei due.

 

 

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SI AGGRAVA LA POSIZIONE DI VIRGINIA RAGGI SULLE NOMINE

La posizione di Virginia Raggi sulle nomine in Campidoglio si aggrava proprio perché nel tentativo di salvare Raffaele Marra dal conflitto di interessi ha ammesso di non aver fatto una «procedura comparativa», di aver scelto direttamente lui. Scrive ancora Sarzanini sul Corriere della Sera:

Il dossier inviato all’Anac ricostruisce la vicenda relativa a Renato Marra, specificando che la nuova amministrazione comunale per rinnovare tutti gli incarichi di vertice «ha svolto, per la prima volta nella storia dell’Ente, procedura di pubblico interpello rivolta a tutti i dirigenti di ruolo». In questo caso bisogna dunque valutare le richieste e i curriculum, privilegiando chi ha i requisiti per svolgere il lavoro richiesto. E al momento sembra escluso che questo sia accaduto per Renato Marra, visto che non aveva mai avuto esperienze specifiche nel settore del Turismo avendo ricoperto fino a quel momento la carica di vicecapo della polizia locale.

(Foto: ANSA / CLAUDIO PERI)