Aborti in Italia
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Aborti in calo grazie alla pillola dei 5 giorni dopo

Gli aborti sono in continuo calo in Italia. Nel 2015, secondo la relazione del ministero della Salute fatta al Parlamento, le interruzioni di gravidanza sono scese di circa dieci mila unità, poco sotto le 90 mila. Secondo il dicastero la diminuzione degli aborti è stata favorita dalla maggior diffusione della pillola dei 5 giorni dopo.

ABORTI IN CALO IN ITALIA

Il numero degli aborti nel 2015 è sceso del 9,3% rispetto al 2014, passando da 96578 a 87639 e accentuando una tendenza che aveva contrassegnato anche gli anni precedenti. Nel 2014 il calo era stato pari al -6% rispetto al 2013. La diminuzione delle interruzioni volontarie di gravidanza riguarda anche le donne straniere, tra cui comunque si continua a registra un ricorso all’aborto pari al triplo rispetto alla media nazionale: sono state 27.168 nel 2015, a fronte delle 31.028 nel 2014 e 40.224 nel 2007. Secondo Emilio Arisi, presidente della Societa’ Medicina Italiana per la contraccezione (Smic), la diminuzione del numero degli aborti è un segnale molto importante, e questa tendenza sarebbe stata favorita dalla possibilità di comprare la pillola dei 5 giorni dopo senza prescrizione medica.

ABORTI IN CALO E PILLOLA DEI 5 GIORNI DOPO

Nell’aprile del 2015 il ministero della Salute ha consentito alle donne maggiorenni di comprare l’Ulipristal acetato, il farmaco conosciuto come pillola dei 5 giorni dopo. La crescita delle vendite di questa pillola è stata rilevante in questi anni: 7796 confezioni comprate nel 2012, 11915 nel 2013, 16796 nel 2014 e 83346 nel 2015. A differenza della più controversa RU-486, la pillola dei 5 giorni dopo non è un farmaco abortivo, ma una contraccezione d’emergenza che blocca l’ovulazione.  In Europa questo farmaco è commercializzato prevalentemente con il nome di EllaOne.

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