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Il sindaco di Milano Beppe Sala si è autosospeso: è indagato per falso

BEPPE SALA INDAGATO

Ieri sera il sindaco di Milano Beppe Sala si è autosospeso dopo la notizia della sua iscrizione nel registro degli indagati. Il primo cittadino del capoluogo lombardo è indagato dalla Procura generale di Milano come ex ad ed ex commissario unico di Expo 2015 spa in un’indagine sulla gara della ‘Piastra’ dell’esposizione universale. L’annuncio dell’autosospensione è arrivato con una nota. «Apprendo da fonti giornalistiche che sarei iscritto nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta sulla piastra Expo. Pur non avendo la benché minima idea delle ipotesi investigative, ho deciso di autosospendermi dalla carica di sindaco», ha fatto sapere Sala. «Determinazione – ha aggiunto – che formalizzerò domani mattina nelle mani del Prefetto di Milano».

 

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Beppe Sala ha subito ricevuto messaggi di stima dal partito. «Dalla prima volta in cui ho conosciuto Beppe Sala ho avuto un’impressione chiara: è una persona seria. Ho fiducia in lui e nelle sue scelte», ha dichiarato il segretario metropolitano del Pd Pietro Bussolati commentando l’autosospensione. «La sua decisione di autosospendersi – ha continuato – ci responsabilizza tutti: siamo pronti per continuare ad impegnarci con serietà e dedizione nell’interesse unico di Milano e dei suoi cittadini. Da stamattina si continua il lavoro per la città con Anna Scavuzzo e i capigruppo».

IL SINDACO DI MILANO BEPPE SALA SI È AUTOSOSPESO

Stando a quanto si è appreso finora al sindaco ed ex numero uno di Expo viene contestata un’ipotesi di falso relativa alla sostituzione di uno dei membri della commissione che doveva assegnare l’appalto sulla ‘Piastra’ avvenuta nel maggio del 2012. La sostituzione sarebbe avvenuta retrodatando la nomina dei commissari, per evitare uno slittamento nell’avvio del cantiere che avrebbe potuto compromettere la riuscita di Expo. L’inchiesta della Procura di Milano sull’appalto più importante di Expo non è solo ripartita, ma ha anche subito una brusca accelerazione. L’indagine nel 2014 aveva subito uno stop anche a causa dei forti contrasti in Procura tra l’allora procuratore Edmondo Bruti Liberati e il suo aggiunto Alfredo Robledo, a capo del pool anticorruzione, che aveva lamentato di essere stato estromesso dalle fasi calde dell’inchiesta. La Procura si era poi orientata verso l’archiviazione, ma la Procura generale a ottobre ha tolto di mano il fascicolo ai pm, avocando a se il fascicolo. l sostituto pg ha iscritto nuovi nomi, tra cui Sala, rispetto alle cinque persone già indagate.

(Foto da archivio Ansa: ANSA. Credit: US LISTA BEPPE SALA SINDACO)

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