Le Iene e i 17mila fusti di rifiuti radioattivi abbandonati alle porte di Taranto

di Redazione | 12/12/2016

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Venti anni dopo un sequestro del Corpo Forestale dello Stato, nella periferia di Statte, un paesino alle porte di Taranto, 17mila fusti di rifiuti tossici e radioattivi sono ancora stipati in un capannone in lamiera a pochi metri di distanza da alcune abitazioni. Lo hanno raccontato ieri Le Iene in un servizio di Giulio Golia che ha raccolto anche la testimonianza di chi vive nei pressi del deposito e degli investigatori che hanno lavorato per far luce sulla vicenda.

 

 

Le pile di fusti rossi e blu contenenti materiale potenzialmente pericoloso sono ancora stoccati uno sopra l’altro e il piazzale all’esterno del capannone è ancora occupato da container e cisterne con liquidi nocivi. Spesso manca, come da prescrizione, materiale assorbente capace di mantenere in sicurezza in caso di fuoriuscite del materiale tossico.

IENE FUSTI RADIOATTIVI ABBANDONATI, SEQUESTRO NEL 1996

La vicenda è emersa nel 1996, con una perquisizione del Corpo Forestale dello Stato al sito della ditta Cemerad, ditta autorizzata allo stoccaggio, che doveva essere inizialmente solo un passaggio intermedio in attesa di una definitiva allocazione in altri depositi autorizzati del centro Italia. La Cemerad era infatti autorizzata a tenere i fusti nel sito di Taranto per poco tempo. Il materiale radioattivo era arrivato in buona parte dal centro Nord: si tratta soprattutto di rifiuti biomedicali, prodotti da industrie.

Due anni fa con l’intervento della Commissione Ecomafie è arrivato uno stanziamento di 10 milioni di euro per bonificare l’area. «13.020 fusti sono potenzialmente decaduti, 3.500 non ancora», ha spiegato alle Iene Gennaro Capasso, coordinatore della bonifica. «La prima cosa fatta è stata mettere sotto protezione l’area, con sorveglianza armata 24 ore». nei mesi scorsi ci sono state nuove verifiche. Una volta terminati i controlli, gli adempimenti burocratici i fusti dovranno essere portati verso un sito autorizzato. Ma quella di Statte, va ricordato, non è l’unica emergenza. «Ad oggi sono stimati 23 siti in queste situazioni», ha spiegato Capasso.

IENE FUSTI RADIOATTIVI ABBANDONATI, ABITANTI ALLARMATI

«In passato c’è stata una gestione di tutta la materia molto disinvolta. La situazione è  molto controversa e ha talmente tanti risvolti che anche noi investigatori siamo rimasti allibiti», è quanto dichiarato invece alle telecamere de Le Iene dal generale Giuseppe Giove, comandante del Corpo Forestale dello Stato. «Tir che passano di notte, alle 2, alle 3. La mattina alle 5 arrivavano vagoni enormi. la storia è andata avanti tanti anni qua. Noi sentiamo ancora scoppiettare, si sente cattivo odore», è il racconto di una signora che abita poco distante dal sito. Fino a poco tempo fa «non c’era nessun divieto e nessun cancello» Quindi 17mila fusti di rifiuti radioattivi erano alla portata di qualsiasi malintenzionato. Un altro abitante della zona conferma: il deposito è stato abbandonato per «più di 15 anni, quasi 20 anni».

(Immagine da video di: Le Iene / Italiauno / Mediaset)

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