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Direzione Pd, Renzi: «Sì a nuovo governo, ma con tutti. Nessuna paura del voto»

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Lasciamo un Paese «che ha qualche tassa in meno e qualche diritto in più». È il messaggio lanciato oggi pomeriggio dal segretario Dem Matteo Renzi nel corso della direzione Pd nella sede del Nazareno convocate per fare l’analisi della situazione politica dopo la sconfitta del Sì al referendum costituzionale di domenica scorsa. Nel corso della prima riunione dei vertici Dem dopo il voto Renzi ha sostanzialmente ribadito una linea già emersa nelle ultime ore. Il segretario (che ha già annunciato domenica notte le sue dimissioni da presidente del Consiglio) ha aperto alla possibilità di nuovi governi per riscrivere la legge elettorale, purché sostenuti anche da altre forze politiche. Ma – ha precisato – il Pd non ha «nessuna paura del voto». «Noi non abbiamo paura di niente e di nessuno. Se le altre forze politiche vogliono andare a votare, subito dopo la sentenza della Corte costituzionale, lo dicano chiaramente: qui si tratta di assumerci tutti la responsabilità. Il Pd non ha paura della democrazia e dei voti», ha affermato il segretario Dem. Al tempo stesso – ha spiegato ancora Renzi – «se invece vogliono un nuovo governo che affronti la legge elettorale, ma anche gli appuntamenti internazionali rilevanti, il Pd è consapevole della propria responsabilità. Non può essere il solo, perché abbiamo già pagato il prezzo in un tempo non troppo lontano della solitudine e della responsabilità. Anche gli altri partiti devono caricarsi il peso».

 

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20.25. Calendario delle consultazioni. L’Ufficio Stampa del Quirinale ha comunica il calendario delle consultazioni del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a seguito delle dimissioni di Matteo Renzi. Le consultazioni cominceranno domani pomeriggio e si concluderanno dopo due giorni:

Giovedì 8 dicembre:

 

18.00. Presidente del Senato della Repubblica: Sen. Dott. Pietro Grasso.

 

18.30. Presidente della Camera dei Deputati: On. Dott.ssa Laura Boldrini.

 

19.00. Presidente Emerito della Repubblica Sen. Dott. Giorgio Napolitano.

 

Venerdì 9 dicembre:

 

10.00. Gruppo parlamentare Misto del Senato della Repubblica.

 

10.25. Gruppo parlamentare Misto della Camera dei Deputati.

 

10.45. Rappresentanza parlamentare della Südtiroler Volkspartei.

 

11.05. Rappresentanza parlamentare della minoranza linguistica della Valle d’Aosta.

 

11.25. Esponente della componente Alternativa Libera Possibile (AL-P) del Gruppo Misto della Camera dei Deputati.

 

11.45. Esponente della componente UDC del Gruppo parlamentare Misto della Camera dei Deputati.

 

12.05. Esponente della componente Unione Sudamericana Emigrati Italiani (USEI-IDEA) del Gruppo parlamentare Misto della Camera dei Deputati.

 

12.25. Esponente della componente FARE!-PRI del Gruppo Misto della Camera dei Deputati;

 

12.45. Esponente della componente Movimento Partito Pensiero e azione (PPA-Moderati) del Gruppo parlamentare Misto della Camera dei Deputati.

 

13.05. Esponente della componente Partito Socialista Italiano (PSI)-Liberali per l’Italia (PLI) del Gruppo parlamentare Misto della Camera dei Deputati.

 

16.00. Rappresentanza del Gruppo parlamentare Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale (FDI) della Camera dei Deputati.

 

16.30. Rappresentanza del Gruppo parlamentare Democrazia Solidale – Centro Democratico (DeS-CD) della Camera dei Deputati.

 

17.00. Rappresentanza del Gruppo parlamentare Grandi Autonomie e Libertà (Grande Sud, Popolari per l’Italia, Moderati, Idea, Alternativa per l’Italia, Euro-Exit, M.P.L.-Movimento Politico Libertas) del Senato della Repubblica.

 

17.30. Rappresentanza del Gruppo parlamentare Civici e Innovatori (CI) della Camera dei Deputati;

 

18.00. Rappresentanza del Gruppo parlamentare Per le Autonomie (SVP-UV-PATT-UPT)-PSI-MAIE del Senato della Repubblica.

 

18.30. Rappresentanza del Gruppo parlamentare Conservatori e Riformisti (CR) del Senato della Repubblica ed esponente della componente Conservatori e Riformisti (CR) del Gruppo parlamentare Misto della Camera dei Deputati.

 

Sabato 10 dicembre:

 

10.00. Rappresentanza del Gruppo parlamentare Lega Nord e Autonomie (LNA) del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati.

 

10.30. Rappresentanza del Gruppo parlamentare Sinistra Italiana – Sinistra Ecologia Libertà (SI-SEL) della Camera dei Deputati.

 

11.00. Rappresentanza del Gruppo parlamentare ALA – Scelta Civica per la Costituente Liberale e Popolare del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati.

 

11.30. Rappresentanza del Gruppo parlamentare Area Popolare (NCD-UDC) del Senato della Repubblica e del Gruppo parlamentare Area Popolare (NCD) della Camera dei Deputati.

 

12.00. Rappresentanza del Gruppo parlamentare Forza Italia-Il Popolo della Libertà XVII Legislatura del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati.

 

16.00. Rappresentanza del Gruppo parlamentare Movimento 5 Stelle del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati.

 

17.00. Rappresentanza del Gruppo parlamentare Partito Democratico del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati.

20.12. M5S e Lega Nord: «Elezioni prima possibile». L’ipotesi che dopo le dimissioni di Matteo Renzi nasca un nuovo governo di larghe intese ha innescato dure reazioni da parte di Movimento 5 Stelle e Lega Nord, due formazioni politiche che, dopo il successo del No al referendum Costituzionale e l’addio del premier, chiedono elezioni subito. «Esiste una sola strada: vogliamo andare al voto, ma dobbiamo per forza aspettare la Corte Costituzionale il 24 gennaio, vedremo i rilievi che farà e saranno recepiti», ha detto oggi Roberto Fico, uno dei possibili candidati premier per i 5 Stelle. «Se i partiti vogliono fare l’ennesimo governo di scopo, tecnico, non ci stiamo, noi vogliamo votare subito, non ho mai visto un governo di grande solidarietà ma un governo che sta portando alla rovina». «Tra una settimana – ha affermato invece il segretario del Carroccio Matteo Salvini – se non ci saranno risposte chiare sul voto, noi scendiamo in piazza: il 17 e il 18 dicembre siamo pronti per una raccolta firme per elezioni subito. Questa la nostra risposta a Renzi e Mattarella se pensano di farci perdere ancora del tempo».

20.00. Comunicato della presidenza della Repubblica dopo le dimissioni di Renzi: consultazioni al via dalle 18 di domani. Dopo il colloquio tra il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e Matteo Renzi, il Quirinale ha diramato un comunicato:

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto questa sera al Palazzo del Quirinale il Presidente del Consiglio dei Ministri, dottor Matteo Renzi, il quale, essendosi concluso l’iter parlamentare di esame e di approvazione della legge di bilancio, ha rassegnato le dimissioni del Governo da lui presieduto.

Il Presidente della Repubblica si è riservato di decidere e ha invitato il Governo a rimanere in carica per il disbrigo degli affari correnti.

Il Capo dello Stato procederà alle consultazioni a partire da domani, giovedì 8 dicembre, alle ore 18.00.

Il calendario delle consultazioni sarà reso noto attraverso l’Ufficio Stampa.

19.45. Renzi via dal Quirinale. Il premier dimissionario, che si era recato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella dopo la direzione Pd per rassegnare le sue dimissioni da capo del governo, ha lasciato il Quirinale. Il colloquio tra segretario Pd e capo dello Stato è durato circa 40 minuti.

19.15. Rosato su Twitter: «Pronti a governo di responsabilità nazionale». Il capogruppo Pd alla Camera Ettore Rosato su Twitter: «Il Pd non teme voto. Ma pronti a governo di responsabilità nazionale. Fase difficile ma uniti la supereremo. Grazie a Matteo Renzi».

19.05. Renzi al Quirinale per le dimissioni formali da premier.

19.00. Dalla minoranza Pd no comment alla relazione di Renzi in direzione. la minoranza Pd preferisce non commentare la relazione di Matteo Renzi alla direzione Pd. «Oggi viene prima l’Italia: c’è una procedura istituzionale ancora in corso. Non è il caso di mettersi a dichiarare», hanno riferito fonti della minoranza Dem interpellate al termine dell’intervento del premier Matteo Renzi alla Direzione del partito Pd. «Ci aspettiamo – hanno fatto sapere le stesse fonti – che se non oggi ma il prima possibile,  già la prossima settimana, si trovi il modo e il luogo per avviare la discussione nel partito sul voto di domenica».

18.28. Terminata relazione di Renzi alla direzione Pd. Il segretario Pd Matteo Renzi è intervenuto per meno di 20 minuti. Il leader Dem ha concluso il suo intervento affermando: «Rimaniamo in carica per l’ordinaria amministrazione, intanto domani torno a casa per festeggiare gli 86 anni della mia nonna più giovane». Renzi alla direzione Pd ha anche ribadito che alle 19 andrà al Quirinale dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella per rassegnare le sue dimissioni da presidente del Consiglio.

18.23. Matteo Renzi alla direzione Pd: «Propongo che ci sia una delegazione al Quirinale composta da uno dei due vicesegretari, Guerini, dal presidente» Matteo Orfini «e dai due capigruppo» Ettore Rosato e Luigi Zanda. Il segretario dunque non intende far parte della delegazione. «Propongo che la direzione sia convocata in modo permanente per consentire alla delegazione di venire a riferire quando vi saranno elementi di novità».

18.19. Matteo Renzi alla direzione Pd: «Noi non abbiamo paura di niente e di nessuno. Se le altre forze politiche vogliono andare a votare, subito dopo la sentenza della Corte costituzionale, lo dicano chiaramente: qui si tratta di assumerci tutti la responsabilità. Il Pd non ha paura della democrazia e dei voti». Al tempo stesso, «se invece vogliono un nuovo governo che affronti la legge elettorale, ma anche gli appuntamenti internazionali rilevanti, il Pd è consapevole della propria responsabilità. Non può essere il solo, perché abbiamo già pagato il prezzo in un tempo non troppo lontano della solitudine e della responsabilità. Anche gli altri partiti devono caricarsi il peso».

18.18. Matteo Renzi alla direzione Pd: «Un passaggio interno» di riflessione sul risultato del referendum «sarà molto duro nella chiarezza che deve contraddistinguere il Partito democratico, ma dovrà arrivare dopo la crisi di governo che si dovrà aprire adesso».

18.17. Matteo Renzi alla direzione Pd: «Ho sentito Napolitano poco fa, gli ho fatto una telefonata di ringraziamento».

18.15. Matteo Renzi alla direzione Pd: «Siamo il partito di maggioranza relativa. Dobbiamo dare una mano al presidente della Repubblica a chiudere la crisi» di governo «nelle modalità che individuerà».

18.09. Parola a Renzi.

18.07. Via alla direzione Pd. Applausi in sala.

18.05. Renzi al Nazareno. Il segretario Matteo Rezni è arrivato al Nazareno per la direzione Pd.

18.04. Manifestazioni di dissenso anche per Stumpo. Qualche fischio arriva anche nel momento in cui il bersaniano Nico Stumpo è entrato nella sede del partito. «Elezioni, elezioni», è invece il grido che si è levato, con qualche applauso, al passaggio di Gianni Cuperlo. Qualcuno gli ha detto: «Continua così».

17.58. Fischi per Boccia. All’arrivo alla direzione Pd fischi per il deputato Dem Francesco Boccia. Il presidente della commissione Bilancio, che in questi giorni ha fatto un chiaro endorsment al governatore Michele Emiliano, è stato contestato dai sostenitori del segretario Matteo Renzi. «Vattene a casa!». «Questa non è casa tua!», gli hanno urlato. «Per la prima volta – ha detto Boccia in una nota – ho visto protestare qualcuno con la borsa Etro, è un modello di protesta molto originale. La stragrande maggioranza del PD, a partire dai militanti che al mattino alzano la saracinesca del circolo, vuole il congresso; vedo che non è così tra i sostenitori di Renzi. Io ovviamente, ci metto sempre la faccia e non intendo iniziare adesso a passare da una porta secondaria per entrare nella sede del mio partito a causa di ultrà che non vogliono il congresso. È lesa maestà? Pazienza, ce ne faremo una ragione. Io voglio solo il congresso come tanti altri democratici”.

17.50. Sostenitori di Renzi al Nazareno contro minoranza: «Traditori!». I sostenitori di Matteo Renzi che si sono radunati al Nazareno già alcune ore prima dell’inizio della direzione Pd (previsto inizialmente per le 17.30) continuano a criticare la minoranza del partito. «Il partito non è di Bersani», è una delle frasi ripetuta ai cronisti. «Bersani, Fassina, traditori!», accusano. E ancora: «Bersani e company non hanno capito che noi siamo 10 mila, 20 mila persone che hanno fatto 4 mesi di campagna a spese nostre, non si dovevano permettere di andare contro una decisione presa a maggioranza e ora di esultare con i fascisti».

17.44. Atteso ancora Renzi. Nella sede nazionale Dem al Nazareno si attende ancora l’arrivo del segretario Matteo Renzi, mentre sono arrivati diversi esponenti del partito. La direzione Pd non sarà affollatissima perché sono in programma solo le comunicazioni del leader sulla situazione politica e non è previsto un dibattito (che avverrà in altra riunione). Renzi ra l’altro ha già anticipato a grandi linee il contenuto del suo intervetno nella newsletter eNews diffusa pochi minuti prima della direzione. Il segretario (che consegnerà le sue dimissioni al presidente della Repubblica alle 19) non sembra intenzionato a lasciare la scena politica. Nel suo messaggio ha sottolineato infatti la necessità di non disperdere la fiducia incassata al referendum costituzionale dal fronte del Sì (13 milioni di voti). Assente al Nazareno Massimo D’Alema, per impegni a Bruxelles.

17.35. Applausi per esponenti della maggioranza Pd come Migliore e Richetti. Continua la manfiestazione di affetto al Nazareno di decine di militanti Pd nei confronti della maggioranza renziana del partito. Nella sede nazionale dei Dem sono entrati tra gli applausi diversi esponenti della maggioranza: da Gennaro Migliore a Matteo Richetti. Tra i cartelli esposti anche «Era la riforma costituzionale del Pd».

17.22. Renzi: «Non disperderemo la fiducia di 13 milioni di persone». Nella sua newsletter eNews, diffusa pochi minuti prima della direzione Pd, Matteo Renzi ai suoi sostenitori ha scritto: «Troveremo un modo per non disperdere la bellezza di quello che avete fatto. Di quello che siete. Ci sono milioni e milioni di italiani che credono a un altro modello di politica. Li abbiamo visti alle Europee, li abbiamo visti al Referendum, li vedremo anche in futuro. Ora però un passo alla volta e soprattutto: si può perdere un referendum, ma non il buonumore, mai! È già tempo di rimettersi in cammino». E ancora: «Gli oltre 13 milioni di voti raccolti sono stati insufficienti a farci vincere».

17.18. Direzione Pd diretta straming. Anche stavolta sarà la direzione Pd sarà trasmessa in diretta streaming. Il live sarà disponibile grazie ai siti di Partito Democratico e de L’Unità.

17.14. Renzi: «Io pronto a cedere il campanello». E-news di Matteo Renzi diffusa pochi minuti prima della direzione Pd in cui il segretario Dem farà il punto della situazione politica: «Io sono pronto a cedere il campanello al mio successore, con un abbraccio e l’augurio di buon lavoro. Stiamo scrivendo un dettagliato report da consegnare e stiamo facendo gli scatoloni. Scatoloni che ci fanno spuntare molti sorrisi e qualche ricordo amaro. Ma la storia di questi mille giorni non la faranno i rancorosi commenti di queste ore».

17.08. Rosato: «Nuovo governo con altre forze». Anche il capogruppo Dem alla Camera Ettore Rosato conferma la linea della maggioranza del partito: governo ad ampio sostegno per riscrivere la legge elettorale o elezioni subito. «Il Pd vuole andare verso un governo anche con le altre forze. Se non ci sono le condizioni andremo a elezioni. Se altri non saranno altrettanto responsabili che emerga con chiarezza. Noi vogliamo evitare di andare a elezioni senza una legge elettorale», ha detto Rosato entrando nella sede del Nazareno per la direzione Pd.

17.05. Strade chiuse al Nazareno. Per motivi di sicurezza in vista della direzione Pd le strade di accesso al Nazareno sono state chiuse, mentre la piazza è stata transennata.

16.58. Sostenitori di Renzi al Nazareno con cartelli. A pochi minuti dall’inizio della prima direzione Pd al Nazareno sono spuntati sostenutori del segretario con cartelli «Renzi è il mio segretario» e «la riforma costituzionale era quella del Pd».

16.42. Delrio: «Sì a nuovo governo, ma poi al voto». La linea che dovrebbe indicare Renzi nel corso della prima direzione Pd dopo il referendum viene confermata da Graziano Delrio. In un intervista rilasciata al Foglio online il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha dichiarato: «Un nuovo governo può nascere ma deve essere un governo con un compito chiaro: gestire l’ordinario e portarci rapidamente alle elezioni». «Questo – ha ricordato Delrio – è quello che ha chiesto il paese il 4 dicembre e il Pd non può avere paura di votare. Noi ci affidiamo al presidente della Repubblica, è lui il dominus, e il Pd mostrerà il massimo della collaborazione. Ma per senso di responsabilità bisogna anche dire che un nuovo governo, se dovrà nascere, non potrà che rivolgersi anche alle altre forze politiche uscite vincitrici dal voto del 4 dicembre. Se un governo nasce, deve nascere così».

16.38. Due strade dopo le dimissioni di Renzi. Nel corso della direzione Pd Matteo Renzi dovrebbe indicare due strade da seguire dopo le sue dimissioni da presidente del Consiglio per superare l’impasse istituzionale: un governo di responsabilità nazionale con sostegno largo in Parlamento o elezioni politiche anticipate da svolgersi a breve.

16.12. Dimissioni Renzi alle 19. Il presidente del Consiglio e segretario del Partito Democratico Matteo Renzi, dopo il via libera definitivo al Senatod ella manovra finanziaria, su Twitter ha annunciato: «Legge di bilancio approvata. Alle 19 le dimissioni formali. Un grazie a tutti. Evviva l’Italia». L’inizio della direzione Pd al Nazareno è previsto sempre per le 17.30.

16.00. Dibattito probabilmente rinviato. Non tutti nel pd gradiscono la direzione-lampo del Pd con relazione di Matteo Renzi e dibattito rinviato. «Tra un po’ inizierà la direzione nazionale del Pd. È prevista una manifestazione di alcuni militanti davanti alla sede del Partito contro una parte della minoranza dem. Ma c’è un solo vero motivo per protestare: il fatto che sia stato cancellato il dibattito, dopo l’intervento di Renzi in direzione», ha affermato l’europarlamentare Dem Daniele Viotti.

16.00. Prevista manifestazione. Molti militanti ed elettori Dem andranno oggi al Nazareno in occasione della direzione nazionale per sostenere l’attuale gruppo dirigente. «È una bella dimostrazione di affetto e solidarietà, che però tale deve rimanere», ha affermato il presidente Matteo Orfini.

16.00. Misure di sicurezza rafforzate. Davanti la sede al Nazareno dovedalle 17.30 si terrà la direzione Pd sono state rafforzate le misure di sicurezza. Sul posto si trovano uominu di Polizia, Carabinieri e militari dell’esercito in servizio di vigilanza. A quanto pare sono stati anche allertati cinofili, artificieri e antisabotaggio pronti a intervenire sul posto nel caso in cui ce ne fosse la necessità. Le misure di sicurezza sono state rafforzate per far fronte a eventuali proteste che potrebbero essere improvvisate davanti la sede del partito

16.00. D’Alema assente. Massimo D’Alema non sarà presente alla riunione della direzione Pd perché, come riferito da fonti a lui vicine, si trova a Bruxelles per una serie di riunioni alla Feps.

16.00. Diretta straming sul sito del Pd e de L’Unità. I lavori della direzione Pd al Nazareno verranno trasmessi in diretta streaming sul sito del Pd (Partitodemocratico.it) e su Unita.tv.

(Immagine: frame da video de L’Unità)