Vittoria Crisostomi: Virginia Raggi nomina una indagata per corruzione? Il Campidoglio: «Ha dichiarato assenza di procedimenti penali»

di Redazione | 25/11/2016

Vittoria Crisostomi

Una nuova nomina rischia di creare nuove difficoltà nella giunta di Virginia Raggi. Si tratta del nuovo delegato alla gestione dei finanziamenti pubblici per la riqualificazione urbana. Nella ordinanza 112 la sindaca indica l’architetto Vittoria Crisostomi. Peccato però – come rileva il Corriere della Sera – Crisostomi risulti indagata per corruzione dalla procura di Roma con i costruttori Emiliano Cerasi e Luca Navarra impegnati nei lotti di Roma Sud (Laurentino).

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Ne parla il Corriere della Sera:

La vicenda è nota. Secondo le verifiche dei carabinieri del Noe, coordinati dai pubblici ministeri Stefano Pesci e Alberto Pioletti, la dirigente sarebbe intervenuta a favore di Cerasi con l’ex assessore all’urbanistica Giovanni Caudo. Si trattava di far passare un intervento di correzione su una compensazione urbanistica: se da un lato si riducevano le cubature edificabili nell’area sud dall’altro si chiedeva di ampliare quella in via di costruzione a Roma nord. Alla Crisostomi sarebbe stata assegnata la delicata intermediazione fra Cerasi e Caudo.
Raggi ignorava il coinvolgimento nell’inchiesta? Oppure ha deciso di effettuare comunque la nomina? Un nuovo caso per la sindaca già alle prese con la vicenda Muraro e la squadra incompleta: mancano ancora capo gabinetto e segretario generale, mentre la Ragioneria lavora con un interim fino al 30 novembre. E pure la procedura di nomina di Salvatore Romeo a capo della segreteria politica è finita sotto il faro dei pm. In più c’è il caso politico legato al nome di Raffaele Marra, questione che agita da tempo il Movimento ma che è stata congelata in virtù di una tregua fino al 4 dicembre.

E sul referendum la sindaca rischia di esser blindata dalla mozione del capogruppo M5S in consiglio comunale, Paolo Ferrara, che «impegna la prima cittadina a promuovere il No». Polemiche su polemiche che si aggiungono anche alla recente dichiarazione della prima cittadina in merito al nuovo Senato. «Non ne farò parte», ha spiegato sul blog di Grillo in un post a quattro mani con la collega e sindaca di Torino Chiara Appendino.

 

LA NOTA DEL CAMPIDOGLIO

Il Campidoglio precisa che l’architetto Vittoria Crisostomi, dirigente comunale dal 1998, ha preso parte alla recente procedura di interpello per il conferimento di incarichi dirigenziali. In quella sede, la suddetta dirigente aveva avanzato la sua candidatura a direttore del Dipartimento programmazione e attuazione urbanistica (incarico apicale). L’amministrazione non ha accolto la richiesta confermando la dottoressa Crisostomi nell’incarico già ricoperto di direttore della Direzione trasformazione urbana (incarico subapicale) affidatole dal commissario straordinario Francesco Paolo Tronca nel 2015.

Nella documentazione che l’architetto Crisostomi ha allegato alla candidatura alla procedura di interpello, in data 26 ottobre 2016, la dirigente dichiara l’assenza di procedimenti penali pendenti e la non conoscenza di procedimenti penali o disciplinari in corso.

A seguito delle odierne notizie di stampa gli uffici competenti di Roma Capitale, come sempre avviene in questi casi, si sono già attivati per richiedere alla Procura della Repubblica contezza della veridicità delle indiscrezioni giornalistiche. Nel caso emergessero elementi difformi da quanto è attualmente a conoscenza dell’amministrazione capitolina, quest’ultima si riserva di effettuare le valutazioni del caso ai sensi di legge.

(in copertina foto ANSA/ PAOLA LO MELE)