De Angelis: «Italia tra Afghanistan e Giappone, ora investiamo su prevenzione»

di Redazione | 24/11/2016

Oggi possiamo avviare finalmente quella che è la più grande opera pubblica di cui l’Italia ha bisogno, la prevenzione dai grandi rischi naturali. Purtroppo siamo un Paese vocato al rischio, dai terremoti alle alluvioni ai vulcani, a metà tra Afghanistan e Giappone, ma possiamo diventare la nuova California e il nuovo Giappone“. A dirlo Erasmo D’Angelis, responsabile della struttura #Italiasicura della presidenza del Consiglio, al Cnr in occasione della presentazione del piano del governo contro il rischio sismico e idrogeologico e la riqualificazione energetica. Le nostre aziende, precisa D’Angelis, “Ora sono cambiati gli incentivi, non ne abbiamo mai avuti per interi condomini con cessione del credito. Oggi invece – spiega D’Angelis – lo Stato restituisce l’85% dell’investimento per la sicurezza delle case, c’è un meccanismo finanziario favorevole, dunque facciamolo” . Anche perché in Italia “ci sono milioni di edifici che possono crollare per una scossa importante, e non esiste in un Paese avanzato” . Ma quali gli investimenti previsti in questo senso dalla legge di bilancio? “Oltre 11 miliardi di ‘sismabonus’ per l’edilizia sicura e l’efficienza energetica, ma anche un superfondo da 47 miliardi al 2032”, aggiunge il responsabile #Italiasicura. Ma “la vera rivoluzione”, ha concluso, è culturale: “Cambiare la testa di noi italiani, per natura fatalisti, esorcizziamo i rischi con toccatine di ferro e corallo, ‘adda passá a nuttata’. Ma i rischi si esorcizzano con cantieri e opere”.

(Noemi La Barbera/alaNEWS)