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Tutti pazzi per il ragazzo che rivendeva merendine ai compagni. Aziende pronte ad assumerlo

Chi l’ha detto che i ragazzi ribelli non contano? Lo studente dell’Istituto Pininfarina di Moncalieri che realizzò un mercato nero rivendendo le merendine ai compagni potrebbe avere un lavoro assicurato dopo il liceo. Diversi imprenditori sarebbero pronti ad assumerlo.

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Del caso ne parla Repubblica Torino:

Andrea Visconti, co-fondatore di una startup torinese chiamata Sinba, dice di avere una proposta di assunzione pronta: “È strutturata in modo che Antonio possa finire la scuola”, assicura l’imprenditore, che spiega di aver vissuto un’esperienza simile al liceo. “Abbiamo ricevuto investimenti importanti e li vogliamo utilizzare per puntare sui giovani talenti italiani: lui è esattamente il prototipo di talento che stiamo cercando” dice Visconti, che ha costruito la propria azienda attorno a un’applicazione per cellulari che consente di pagare senza fare code in cassa. Anche Michele Valentino, giornalista e co-proprietario di M&C Media, una piccola società di comunicazione, ha scritto al Pininfarina per offrire “uno stage formativo al fine di indirizzarne in modo positivo lo spirito di imprenditorialità, di creatività e di iniziativa”.

Il consiglio di classe di venerdì penserà quale punizione infliggere ad Antonio. Nel mentre tra i tanti che propongono progetti c’è anche l’I3p, l’incubatore d’impresa del Politecnico di Torino. «Con il Pininfarina – ha spiegato a Repubblica il presidente Marco Cantamessa – abbiamo già avviato un progetto di avviamento all’imprenditorialità e siamo pronti a rafforzarlo ancora. Ci sono talenti che vanno stimolati, ovviamente vanno aiutati, ma mai e poi mai vanno considerati come malati». In fondo, dice il docente, «è normale che l’imprenditore sia un po’ matto e che talvolta si ponga ai confini delle regole. Ovvio, le norme vanno rispettate. Ma non possiamo pensare di ‘normalizzare i nostri ragazzi più intraprendenti».

(in copertina foto di repertorio GABRIEL BOUYS/AFP/Getty Images)

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