Financial Times: «Perchè il Sud boccia Renzi e il Sì»

di Redazione | 22/11/2016

Sud referendum matteo renzi

Il Sud è la regione dove appare più probabile la bocciatura della riforma costituzionale. Nell’area di Italia dove è stato più forte l’impatto della crisi l’ostilità al Governo Renzi appare il sentimento prevalente di un elettorato ansioso verso un nuovo cambiamento, come racconta il Financial Times.

IL SUD CONTRO MATTEO RENZI

James Politi, il corrispondente italiano del Financial Times, ha scritto un’inchiesta sull’orientamento del Sud al prossimo referendum costituzionale.

Sud referendum matteo renzi
Screenshot del FT.com

 

Il Mezzogiorno, secondo i sondaggi pubblicati prima del blackout di venerdì scorso, è l’area di Italia dove il Sì incontra le maggiori difficoltà. Le ragioni del vantaggio del No sono spiegate nelle interviste di Politi alle persone incontrate a Bagnoli, in prevalenza in difficoltà economiche, e da Luca Comodo di Ipsos, uno dei migliori istituti demoscopici italiani.

In Italia si è imposto una opinione secondo la quale un rifiuto della riforma di Renzi è un voto per il cambiamento. Questo è particolarmente vero nel Mezzogiorno, per effetto dello sproporzionato danno economico provocato dalla recessione seguita alla crisi finanziaria. Il Sud è dove la protesta e la rabbia aumentano, spiega Luca Comodo.

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IL SUD BOCCIA LA RIFORMA COSTITUZIONALE DI RENZI

James Politi del FT evidenzia come il Mezzogiorno impoverito sia il luogo dove sia più alto lo scetticismo nei confronti della capacità di Renzi di aver correttamente identificato le risposte ai problemi dell’Italia. Diversi giovani intervistati a Bagnoli esprimono il loro No, per motivi diversi dal merito della riforma. Il FT rimarca come Renzi abbia aumentato gli sforzi per attrarre voti meridionali, con numerose iniziative al Sud, proponendo sgravi per le assunzioni dei giovani, così come rilanciando infrastrutture come il Ponte di Messina o la Salerno-Reggio Calabria. Gli sforzi di Renzi però sembrano finora senza successo.

Nel pezzo di Politi, oltre agli abitanti di Bagnoli, si possono leggere le riflessioni di diversi politici napoletani come Cesaro di Forza Italia e Carpentieri del PD. Secondo il FT il Sud rimane difficilmente prevedibile nei suoi comportamenti elettorali per l’influenza dei politici locali. Il No è rafforzato da De Magistris, ma il Sì può contare sulla potenza da fuoco del presidente campano De Luca.